Infermieri e potere

Infermieri e potere

Infermieri e potere

Gentile Direttore,
credo sia condivisibile quello che scrive il presidente Aaroi-Emac Lombardia Alessandro Vergallo. Tutti abbiamo davanti agli occhi uffici infarciti di infermieri che, magari nei vari Sitra, hanno pure l’ardire e la pretesa di dettare legge anche nelle aree non infermieristiche. Garantiti, in questo, da una Regione, la Lombardia, dove la mancanza di una sorta di linea guida lascia piena libertà alle Aziende di inventarsi le soluzioni più originali.

Ci sono, ad esempio, Sitra che sovrintendono alla sanificazione e ai turni degli infermieri, come se, per queste cose, non bastasse una Capo sala. Ma la mancata osservanza di regole certe, cioè le leggi dello Stato e l’accettazione di soluzioni di comodo (Sitra) nei quali il solito infermiere di turno ha potuto fare il Dirigente, si sta rilevando come un vero boomerang anche per loro. Ci sono infatti Piani di organizzazione aziendali  che trasformano questi Sitra. che erano “in line” alla Direzione Sanitaria”, in semplici organismi” in staff” alla D.S.. In altre realtà, altri Poa, sempre per aver accettato l’inosservanza  delle leggi, ai Sitra, che poi altro non sono che i vecchi Uffici infermieristici, camuffati da “servizi erga omnes”, si toglie la direzione del personale, che viene affidata ai Capi dipartimento, cioè medici. Ma d’altronde la cosa sta anche in piedi: se si lascia ad un infermiere la possibilità di comandare anche chi infermiere non è, perché mai non lo potrebbe fare anche un medico?

Quello che mi sono sempre chiesto è perché mai si incontrino sempre più infermieri, parlo di chi onestamente lavora in corsia, demotivati. Non dovrebbe essere così visto che la categoria di base ha una buona rappresentanza sia  nel livello intermedio (Capo sala) che nella dirigenza.

Qualcosa non funziona! Quanto poi al livello intermedio penso vada chiarito che il livello economico Ds, proprio dei Coordinatori, è solo un livello economico e non modifica il loro profilo professionale che resta quello di infermiere.  Ragion per cui,  in caso di carenza di personale, chi ha orecchie da intendere intenda.

Gianni Melotti
 

Gianni Melotti

13 Novembre 2012

© Riproduzione riservata

La Malattia di Parkinson come nuova sfida sanitaria
La Malattia di Parkinson come nuova sfida sanitaria

Gentile Direttore,sono oltre 10 milioni i pazienti con malattia di Parkinson nel mondo, e si stima che in Italia vi siano circa 300.000 persone con questa patologia. Questo numero è...

TFS dei dipendenti pubblici: il Governo metta fine al sequestro di un bene personale
TFS dei dipendenti pubblici: il Governo metta fine al sequestro di un bene personale

Gentile Direttore,nel corso della conferenza stampa organizzata nei giorni scorsi dall’On. Alfondo Colucci alla Camera dei deputati, come COSMED abbiamo condiviso la richiesta di un intervento urgente del Governo per...

Calabria, fine del commissariamento: autonomia e nuove sfide per le professioni sanitarie
Calabria, fine del commissariamento: autonomia e nuove sfide per le professioni sanitarie

Gentile Direttore,la conclusione del commissariamento della sanità calabrese, dopo 17 anni, rappresenta un passaggio significativo che merita di essere riconosciuto. Non era un esito scontato e segna l’ingresso in una...

Bixonimania e dintorni: quando l’intelligenza artificiale confonde la scienza
Bixonimania e dintorni: quando l’intelligenza artificiale confonde la scienza

Gentile direttore,quando una malattia inesistente riesce a insinuarsi nel discorso medico e persino nelle risposte di sistemi di intelligenza artificiale (IA) avanzati, come Microsoft Copilot, Google Gemini, Perplexity AI e...