Infermieri. Concorso bloccato dal Tar. Gli Opi scrivono alla Regione

Infermieri. Concorso bloccato dal Tar. Gli Opi scrivono alla Regione

Infermieri. Concorso bloccato dal Tar. Gli Opi scrivono alla Regione
Chelo (Opi Sassari): “Abbiamo esortato i vertici di competenza della Regione a svolgere, nel futuro, concorsi pubblici del personale infermieristico del SSR secondo modalità più appropriate a garantire una corretta selezione dei candidati, in modo che possano dimostrare la preparazione teorica e pratica acquisita nel corso degli studi universitari, mettendoli al riparo dalle dinamiche correlate alle prove consistenti in domande a risposta chiusa”.

Sulla sentenza del T.A.R. Sardegna che ha visto bloccare il bando di concorso unificato diretto all’assunzione a tempo indeterminato di 118 posti per infermieri seguito da ARES, accogliendo il ricorso di numerosi candidati rimasti esclusi dall’esito della prova scritta concorsuale che è stata fatta eseguire in modalità differente rispetto a quanto previsto dall’avviso concorsuale, intervengono uniti gli Ordini delle professioni infermieristiche OPI di Cagliari, Carbonia Iglesias, Nuoro, Oristano e Sassari, che rivolgono ai vertici dell’assessorato alla Sanità, al presidente della Regione ed alla direzione ARES, le proprie osservazioni in merito all’espletazione della prova.

A parlarne a Quotidiano Sanità il presidente OPI Sassari, Gianluca Chelo, che spiega: “Quando abbiamo visto gli atti amministrativi pubblicati sul sito istituzionale di ARES da cui si evince che soltanto 448 infermieri hanno passato la prova scritta e sono stati ammessi alla successiva prova pratica, su oltre mille partecipanti, abbiamo rappresentato al Presidente Christian Solinas, all’assessore Carlo Doria, alla direttrice Francesca Piras dell’assessorato Sanità, alla D.G. Annamaria Tomasella di Ares, la necessità di una riflessione sulle criticità rilevate nelle modalità selettive adottate nella fattispecie del suddetto concorso”.

“Appare assai discutibile – prosegue l’infermiere -, come della materia hanno ben trattato i giudizi amministrativi del T.A.R., la scelta di somministrare ai candidati una prova scritta consistente in quesiti a risposta multipla chiusa (test) anziché, come previsto dall’art. 8 del bando, “nello svolgimento di un tema o nella soluzione di quesiti a risposta sintetica su temi inerenti lo specifico profilo professionale ”. E’ indubbia la necessità di una attenta e rigorosa selezione dei professionisti chiamati a svolgere l’attività assistenziale infermieristica nell’organizzazione del SSR”.

“Quello che ci preoccupa in particolar modo è che, a fronte della necessità di reclutare infermieri dotati delle indispensabili conoscenze professionali, la commissione esaminatrice abbia, nel concorso contestato, optato per una modalità concorsuale che se da un lato certamente agevola, semplifica, e quindi abbrevia i tempi di correzione dell’esame scritto, dal lato opposto finisce tuttavia con il premiare il mero nozionismo e il dato mnemonico a discapito della possibilità per i candidati di dimostrare il possesso di ampie e meditate conoscenze mediante la redazione di un più disteso discorso risolutivo dei quesiti posti”.

“Pertanto, abbiamo esortato con una nota formale le suddette istituzione della Regione Sardegna a voler svolgere nel futuro i concorsi pubblici del personale infermieristico del SSR secondo modalità più appropriate a garantire una corretta selezione dei candidati infermieri, garantendo a questi ultimi di poter effettivamente dimostrare la preparazione teorica e pratica acquisita nel corso degli studi universitari, mettendoli al riparo, e con loro l’organizzazione del Servizio sanitario pubblico in cui dovranno operare, dai nozionismi e dalle dinamiche correlati alle prove concorsuali consistenti in domande a risposta chiusa. Ciò, nell’esercizio delle nostre funzioni proprie di organi sussidiari dello Stato e nello spirito proficuo di una leale collaborazione con le pubbliche amministrazioni” – conclude Chelo.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

19 Gennaio 2024

© Riproduzione riservata

Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private
Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private

Il processo di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie private del Piemonte entra nella sua fase conclusiva. Terminata la stagione delle verifiche nelle strutture pubbliche, l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)...

Piede diabetico. Visite gratuite al Policlinico Sassarese e a Villa Elena a Cagliari
Piede diabetico. Visite gratuite al Policlinico Sassarese e a Villa Elena a Cagliari

Al Policlinico Sassarese e a Villa Elena a Cagliari un’iniziativa dedicata alla cura del piede diabetico. Il 12 febbraio a Sassari e il 12, 13 e 14 febbraio a Cagliari...

Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia
Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia

Era il 29 gennaio 2020 quando una coppia di turisti cinesi veniva ricoverata all’INMI Spallanzani per positività al Covid-19. La percezione della pandemia per l’Italia era agli inizi e quel...

Asl Lanciano Vasto Chieti, gli Ordini delle professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni del personale
Asl Lanciano Vasto Chieti, gli Ordini delle professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni del personale

Le professioni sanitarie fanno fronte comune nel contestare le nuove modalità di gestione del personale introdotte dalla Asl Lanciano Vasto Chieti. La denuncia, indirizzata ai vertici della Regione Abruzzo, arriva...