Fine vita. La Pdl dell’Associazione Coscioni approda al Consiglio regionale del Lazio

Fine vita. La Pdl dell’Associazione Coscioni approda al Consiglio regionale del Lazio

Fine vita. La Pdl dell’Associazione Coscioni approda al Consiglio regionale del Lazio
Nel Lazio i consiglieri Marotta e Tidei, rispettivamente AVS e IV, sono i primi firmatari della proposta di legge promossa dall'Associazione Coscioni e sottoscritta, nel Lazio, anche da altri consiglieri del Pd e del M5s. Mattia (Pd): “Sì al confronto trasversale sulle regole, no al boicottaggio dei diritti!”

La proposta di legge di iniziativa per garantire “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza n. 242/19 della Corte costituzionale”, promossa dall’Associazione Coscioni con la campagna “Liberi Tutti”, approda anche nel Consiglio regionale del Lazio. A presentarla sono stati i consiglieri Marietta Tidei (Iv) e Claudio Marotta (Avs), che hanno poi raccolto il sostegno dei consiglieri Massimiliano Valeriani (Pd), Eleonora Mattia (Pd), Sara Battisti (Pd), Enrico Panunzi (Pd), Emanuela Droghei (Pd), Valerio Novelli (M5S) e Adriano Zuccalà (M5S), che hanno sottoscritto il testo.

“Il diritto al fine vita – commenta in una nota Eleonora Mattia (Pd) è già stato stabilito da una sentenza della Corte Costituzionale, che è dovuta intervenire in sostituzione del Parlamento che per primo avrebbe dovuto legiferare per affermare questo diritto. Ora le Regioni, le Asl e le singole strutture sanitarie devono applicarlo e garantirlo, definendo le procedure adeguate assieme a tutte le autorità competenti e agli operatori del settore socio sanitario. Questo è l’obiettivo di questa proposta di legge che ho deciso di sottoscrivere e che ha già visto la luce in altre regioni in Italia, sia a guida centro sinistra che centro destra”.

Mattia dice “Sì al confronto trasversale sulle regole, no al boicottaggio dei diritti! Una battaglia di civiltà a tutela dei malati, costretti a sofferenze atroci, e delle loro famiglie e del personale sanitario che si trovano ad applicare le procedure”.

21 Febbraio 2024

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