Dipendenze patologiche. Arrivano i nuovi criteri di sicurezza e qualità delle comunità terapeutiche

Dipendenze patologiche. Arrivano i nuovi criteri di sicurezza e qualità delle comunità terapeutiche

Dipendenze patologiche. Arrivano i nuovi criteri di sicurezza e qualità delle comunità terapeutiche
Il documento approvato in Stato-Regioni. L’obiettivo “è quello di garantire, su tutto il territorio nazionale, elevati livelli di qualità e sicurezza all’interno di queste strutture sociosanitarie residenziali, riducendo la variabilità a livello regionale per quanto attiene l’organizzazione e il funzionamento, al fine di favorire l’erogazione da parte del SSN delle migliori pratiche disponibili per il recupero e il reinserimento nella società delle persone affette da dipendenze patologiche”. IL TESTO

È stata approvata in Conferenza Stato-Regioni l’intesa sul documento recante i criteri di sicurezza e qualità delle comunità terapeutiche per l’assistenza alle persone affette da dipendenze patologiche.

“L’obiettivo – spiega il Ministero della Salute in una nota – è quello di garantire, su tutto il territorio nazionale, elevati livelli di qualità e sicurezza all’interno di queste strutture sociosanitarie residenziali, riducendo la variabilità a livello regionale per quanto attiene l’organizzazione e il funzionamento, al fine di favorire l’erogazione da parte del SSN delle migliori pratiche disponibili per il recupero e il reinserimento nella società delle persone affette da dipendenze patologiche”.

Nel documento si precisa poi come “i trattamenti, articolati in relazione al livello di intensità assistenziale, sono completamente a carico del Servizio sanitario nazionale”.

“Le comunità terapeutiche costituiscono un importante esempio nell’ambito dell’assistenza sociosanitaria per la loro capacità di valorizzare l’apporto della comunità e del volontariato nonché di coinvolgere la persona assistita, la famiglia e la comunità di riferimento, riconoscendoli parte attiva dei processi di cura, di assistenza, di tutela dello stato di salute e di reinserimento sociale”, conclude la nota.

22 Marzo 2024

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