Ivg. Omceo di Belluno dice “no” alla proposta di modifica della campagna “Cuore che batte”

Ivg. Omceo di Belluno dice “no” alla proposta di modifica della campagna “Cuore che batte”

Ivg. Omceo di Belluno dice “no” alla proposta di modifica della campagna “Cuore che batte”
La proposta prevede di introdurre nella legge 194 un comma che obblighi il medico, durante la visita che precede l’Interruzione volontaria di gravidanza, a far vedere alla donna il nascituro e a farle ascoltare il battito cardiaco dello stesso. “Pratiche rischiose e in palese violazione del codice deontologico che proibisce di prescrivere o eseguire indagini - trattamenti la cui indicazione non abbia fondamento scientifico e motivazione clinica”.

Il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (Omceo) di Belluno, Stefano Capelli, prende posizione contro l’iniziativa popolare nota come “un cuore che batte”, finalizzata a modificare la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza per introdurre nella legge 194, un comma che preveda che: “Il medico che effettua la visita che precede l’ivg ai sensi della presente legge, è obbligato a far vedere, tramite esami strumentali, alla donna intenzionata ad abortire, il nascituro che porta nel grembo e a farle ascoltare il battito cardiaco dello stesso”.

“Sarà discusso dalle Commissioni riunite di Giustizia e Affari Sociali il progetto di iniziativa popolare ‘un cuore che batte’ – spiega il presidente OMCeO Di Belluno. Una proposta così congegnata, che impone al medico l’obbligo di far vedere alla donna la morfologia del feto e di ascoltarne l’attività del muscolo cardiaco prima dell’intervento dell’interruzione della gravidanza, comporta a nostro avviso la palese violazione del codice di deontologia medica che proibisce al medico di prescrivere o eseguire indagini – trattamenti la cui indicazione non abbia fondamento scientifico e motivazione clinica”.

Per il presidente Capelli la pratica potrebbe, inoltre, essere rischiosa, in quanto l’unico modo per ascoltare il battito cardiaco fetale nel primo trimestre di gravidanza, periodo a cui si riferisce la proposta, è l’utilizzo degli ultrasuoni sfruttando l’effetto doppler. “È ben documentato – riporta la nota dei OMCeO di Belluno – che gli ultrasuoni in generale, ed il doppler in particolare, se immessi nei tessuti, determinano un aumento della temperatura che potrebbe danneggiare l’organo nella sua delicata fase di formazione, in cui vi è un flusso sanguigno molto limitato che non riesce a disperdere calore facilmente”.

“Per le motivazioni su espresse sia di carattere etico, che deontologico, che scientifico, riteniamo doveroso, come OMCeO di Belluno, esprimere la nostra piena contrarietà a questa proposta, che imporrebbe alla comunità professionale medica comportamenti inaccettabili, in quanto scorretti sia eticamente che deontologicamente che scientificamente”, conclude Capelli

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio 

22 Aprile 2024

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...