Cos’è la leptospirosi
La leptospirosi è una zoonosi, cioè una malattia infettiva che può essere trasmessa dagli animali all’uomo o viceversa, causata da batteri del genere Leptospira. Viene considerata una zoonosi a distribuzione mondiale, anche se nella maggior parte dei casi la malattia si osservata nelle zone tropicali e sub-tropicali con clima umido. E’ quindi considerata uno dei maggiori problemi di sanità pubblica nei paesi in via di sviluppo del Sud-Est Asiatico e del Sud America (fonte Iss).
Come si veicola all’uomo? Gli animali, sia domestici che selvatici possono infettarsi ed eliminare i batteri con le urine. L’infezione nell’uomo avviene quindi per contatto diretto con l’urina e tessuti di animali infetti, o indirettamente attraverso il contatto con acqua o terreno contaminati, attraverso le mucose dell’occhio, del naso o della bocca, o ferite e lesioni della cute (pelle), in particolare durante le attività all’aperto quali caccia, pesca, o sport d’acqua, o in luoghi di lavoro, come malattia professionale ad esempio degli allevatori, degli operai che lavorano nei mattatoi e nelle fognature.
L’infezione da Leptospira non sempre provoca la malattia, ma alcuni animali possono essere portatori sani che eliminano nell’ambiente i microrganismi con le urine. Particolarmente importanti, in questo senso sono i roditori (ratti e topi).
L’infezione può non causare nessun disturbo, oppure si possono manifestare disturbi (sintomi) generici, simili all’influenza, che scompaiono spontaneamente; per questo, molte infezioni da Leptospire non vengono riconosciute. Meno frequentemente l’infezione può causare una malattia più grave, potenzialmente letale, con gravi danni a carico di molti organi, tra cui il fegato e i reni. In presenza di ittero, la leptospirosi è anche nota come sindrome di Weil.
La diagnosi viene confermata rilevando nel sangue gli anticorpi contro i batteri o identificando i batteri in un campione di sangue o urine.
Come terapia si somministrano antibiotici e talvolta liquidi salini, ma alle persone affette da forme gravi si possono somministrare infusioni endovenose di liquidi ed emodialisi (depurazione del sangue).
04 Giugno 2024
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