Liste d’attesa. M5S: “È solo uno spot elettorale. La montagna ha partorito un topolino”

Liste d’attesa. M5S: “È solo uno spot elettorale. La montagna ha partorito un topolino”

Liste d’attesa. M5S: “È solo uno spot elettorale. La montagna ha partorito un topolino”
Il Movimento: “Meloni e Schillaci hanno a lungo annunciato misure straordinarie, ma poi in Cdm hanno dovuto chinare il capo davanti a Giorgetti e non hanno garantito le risorse necessarie per impattare davvero sulla situazione”.

“La montagna ha partorito un topolino. Il famoso decreto sulle liste d’attesa approvato dal Cdm è estremamente deludente, privo di risorse e di urgenza, un mero spot elettorale in vista delle Europee. Meloni e Schillaci hanno a lungo annunciato misure straordinarie, ma poi in Cdm hanno dovuto chinare il capo davanti a Giorgetti e non hanno garantito le risorse necessarie per impattare davvero sulla situazione. Le misure più importanti, poi, vengono rimandate a un disegno di legge, confermando che la sanità non è una priorità di questo governo. In pratica, la premier mette in attesa le liste d’attesa. Un atteggiamento gravissimo, se pensiamo ai milioni di cittadini che affrontano tempi di attesa interminabili e sono spesso costretti a scegliere se indebitarsi per accedere alle cure o rinunciare direttamente a curarsi. Evidentemente, all’esecutivo non interessa, come non interessa la Salute dei cittadini, sempre più trasformata da diritto garantito dalla Costituzione a bene di lusso. Meloni e i suoi continuano a calpestare la sanità pubblica e il Servizio sanitario nazionale, un malato grave che propongono di curare con un piccolo cerotto. L’ennesimo capitolo della tragica farsa che questo governo sta portando avanti in sanità, sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori del comparto”. Lo scrivono in una nota congiunta i Parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato.

04 Giugno 2024

© Riproduzione riservata

Ebola. In GU l’ordinanza del Ministero Salute: obbligo di dichiarazione per chi arriva da Congo e Uganda. Vigilanza rafforzata per 120 giorni
Ebola. In GU l’ordinanza del Ministero Salute: obbligo di dichiarazione per chi arriva da Congo e Uganda. Vigilanza rafforzata per 120 giorni

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 2026 l'ordinanza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che introduce misure obbligatorie di sorveglianza sanitaria per chiunque arrivi in Italia dalla...

Liste d’attesa. I tempi migliorano nel 2026 ma ancora 2 milioni di visite ed esami in ritardo. Più criticità nelle urgenze e forti divari regionali
Liste d’attesa. I tempi migliorano nel 2026 ma ancora 2 milioni di visite ed esami in ritardo. Più criticità nelle urgenze e forti divari regionali

Le liste d’attesa migliorano, ma il problema resta lontano dall’essere risolto. Tra gennaio e aprile 2026, sui circa 10 milioni di prenotazioni acquisite dalla Piattaforma nazionale delle liste d’attesa, circa...

Ebola. Meloni scrive ai vertici Ue: “Vigilanza rafforzata alle frontiere e regole comuni per gli arrivi dalle zone colpite”
Ebola. Meloni scrive ai vertici Ue: “Vigilanza rafforzata alle frontiere e regole comuni per gli arrivi dalle zone colpite”

L'Italia chiede all'Europa un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere per fronteggiare l'epidemia di Ebola (ceppo Bundibugyo) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Lo ha annunciato Palazzo Chigi...

Ebola. Negativo il test della dottoressa rientrata dal Congo 
Ebola. Negativo il test della dottoressa rientrata dal Congo 

Il Ministero della Salute informa che nella nottata di ieri è rientrata dalla Repubblica Democratica del Congo la dottoressa italiana di Medici Senza Frontiere che era entrata in contatto con...