Basilicata. Tumori, trend in aumento ma numeri sotto media nazionale

Basilicata. Tumori, trend in aumento ma numeri sotto media nazionale

Basilicata. Tumori, trend in aumento ma numeri sotto media nazionale
Tra il 2005 e il 2007 sono stati 374,4 i casi di tumore ogni 100 mila lucani per gli uomini e 265,2 per le donne, contro una media nazionale di 465,3 casi maschili e 336 femminili ogni 100mila abitanti. I dati emergono dagli studi effettuati per il Registro regionale dei tumori presentato oggi a Potenza.

L’Irccs Crob ha presentato oggi alla Regione Basilicata i dati relativi al tasso di incidenza tumorale registrato nel triennio 2005-2007. Il tasso di incidenza tumorale ha mostrato che, nella periodo esaminato, sono stati rilevati 374,4 casi (popolazione maschile) e 265,2 (popolazione femminile) per 100mila abitanti. La statistica ha tenuto conto delle persone di età 0-84 anni, popolazione indicata come significativa ai fini degli studi dell’incidenza oncologica dai Rapporti Airtum. Quanto allo specifico dei dati, è emerso che i lucani si ammalato di tumore, ma l’incidenza è più bassa rispetto al tasso nazionale rilevato dai Registri tumori che in Italia misurano 465,3 casi nei maschi e 336 tra le femmine ogni 100mila abitanti.

Il gradiente geografico ha visto la Regione praticamente inserita nel contesto del dato Sud e Isole (dove si registrano 387, 7 casi tra gli uomini e 284, 2 tra le donne ogni 100mila abitanti) e favorita nella comparazione con le altre tre macro aree del Paese prese a riferimento: Nord Ovest (492 maschi, 341,6 femmine per ogni 100mila abitanti), Nord Est (497,8 – 365,9), Centro (434,1-323,7).
Quanto ai dati tra le diverse aree Pois della regione, il quadro emerso è risultato variegato, anche con dati disomogenei nei diversi anni all’interno della stessa area.
La ricognizione dei dati fin qui effettuata costituisce la prima fase dell’attività di sorveglianza oncologica. I dati che sono appena stati consegnati dall’Irccs Crob alla Regione verranno immediatamente inoltrati all’Università Cattolica a cui è stato commissionato uno studio al fine di avere una lettura scientifica dei dati stessi.
Parallelamente, tutte le rilevazioni saranno pubblicate on line (nel rispetto delle normative sulla privacy che nello specifico impongono di non pubblicare dati a dimensione troppo bassa per evitare che a livello locale si possa individuare le persone affette dalle patologie) in modo da essere affidate alla valutazione della comunità medico scientifica e di chiunque ne avesse interesse.

05 Dicembre 2012

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