Dipendenze. Asl Roma 3: “In 2 anni centinaia di richieste a Sportello Giovani Ostia e Fiumicino”   

Dipendenze. Asl Roma 3: “In 2 anni centinaia di richieste a Sportello Giovani Ostia e Fiumicino”   

Dipendenze. Asl Roma 3: “In 2 anni centinaia di richieste a Sportello Giovani Ostia e Fiumicino”   
In 15 anni raggiunti oltre 10mila studenti con Progetto di prevenzione Unplugged. Aumentano dipendenze da droghe, alcol e gioco azzardo, registrati anche casi Fentanyl, “ma ancora solo una piccola parte dei giovani chiede aiuto al nostro Sportello e solo una piccola parte inizia un percorso di cura. Entrano in gioco diversi fattori: lo stigma e la difficoltà ad aprirsi”, spiega Giuseppe Anastasi, Direttore UOC Salute Dipendenze ASL Roma 3.

La dipendenza da droghe, alcol e gioco d’azzardo, terminata la pandemia da Covid 19, ha registrato un aumento significativo nel 2023, soprattutto nei giovani in età compresa tra i 16 e 35 anni. Il dato si conferma anche sul territorio della ASL Roma 3, con una maggiore incidenza nell’area di Ostia.

Con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini, giovani e meno giovani, sulle problematiche connesse al consumo di sostanza psicoattive, è stato attivato nel giugno del 2022 lo Sportello Giovani della ASL Roma 3. Il servizio, fa sapere oggi la Asl, nelle due sedi di Fiumicino e Ostia, ha accolto in due anni “centinaia di utenti” offrendo ascolto e supporto a chiunque lamenti situazioni di disagio e difficoltà legate alle dipendenze.

L’accesso all’attività dello sportello può avvenire tramite appuntamento da fissare direttamente con l’operatore SerD e si svolge il lunedì presso il Presidio di Fiumicino in Via delle Ombrine/Via degli Orti dalle ore 10 alle ore 12 e il mercoledì presso il Presidio di Ostia via Tagaste, 4 dalle ore 16 alle ore 18. Per prenotare il colloquio è possibile chiamare, nel pieno rispetto della privacy, il numero 338/7970334 o inviare una mail a [email protected]; entro le 48 ore successive sarà fissato un appuntamento.

“Lo sportello è dedicato anche ad adulti con problematiche relative al consumo di sostanze psicoattive e ai familiari dei giovani che sono in condizioni di disagio o hanno una dipendenza”, specifica il Coordinatore infermieristico e referente delle attività di Prevenzione SerD ASL Roma 3, Claudia Boro.

“Il nostro compito come azienda sanitaria è duplice. Da un lato dobbiamo mettere a disposizione strutture con personale qualificato in grado di accogliere la prima richiesta di aiuto, sviluppare una diagnosi e infine prescrivere una terapia farmacologica e psicologica. Dall’altro lato, però, è fondamentale fare prevenzione soprattutto nelle scuole con attività dedicate che la nostra azienda porta avanti con successo da molto tempo”, spiega Francesca Milito, Direttore Generale ASL Roma 3.

“Nonostante l’aumento delle dipendenze e in particolare quella del consumo di cocaina, eroina, cannabis e purtroppo anche l’uso improprio del Fentanyl, ancora solo una piccola parte dei giovani chiede aiuto al nostro Sportello e solo una piccola parte inizia un percorso di cura”, sottolinea Giuseppe Anastasi, Direttore UOC Salute Dipendenze ASL Roma 3. Che spiega: “Entrano in gioco diversi fattori: lo stigma e la difficoltà ad aprirsi. E infatti, anche nel 2024 le richieste dirette di aiuto da parte dei ragazzi sono ancora poche, se confrontate al numero decisamente più alto di chi chiede invece informazioni su come comportarsi con familiari, amici e parenti in difficoltà. Alla luce di questa considerazione, noi clinici crediamo che la prevenzione sia la chiave di volta”.

“Da 15 anni siamo impegnati con Unplugged, un progetto europeo per prevenire l’uso di tabacco, alcol e droghe, che si basa sulla capacità di intercettare sensibilità diverse e disagio dei ragazzi in età compresa dagli 11 ai 14 anni, al fine di anticipare possibili devianze. Grazie al Programma Unplugged, in questi anni sono stati raggiunti oltre 10mila studenti delle scuole del territorio. Siamo rimasti colpiti anche dalla disponibilità di tanti docenti che seguono corsi di formazione. Il personale sanitario mette loro a disposizione anche del materiale didattico da usare in classe, trasferendo agli insegnanti le skills necessarie per prevenire e intercettare il disagio. La scuola e la famiglia sono essenziali quando vogliamo intervenire davvero sui giovani”, conclude Giuseppe Anastasi.

20 Settembre 2024

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