Marino rilancia l’idea dell’Authority della Sanità. E sul Lazio “tagli non immaginabili”

Marino rilancia l’idea dell’Authority della Sanità. E sul Lazio “tagli non immaginabili”

Marino rilancia l’idea dell’Authority della Sanità. E sul Lazio “tagli non immaginabili”
A Repubblica Tv il senatore del Pd e il presidente dell’Aiop bocciano senz’appello i tagli lineari del Governo, non ultimi quelli previsti nella Regione Lazio e rilanciano l’idea dell’Authority di valutazione della Sanità che possa mettere in concorrenza realmente il pubblico e il privato.

Dibattito tra il senatore del Pd Ignazio Marino e il presidente dell’Aiop, Gabriele Pelissero a Repubblica Tv. Ma chi si aspettava una sfida tra i due, visto il tema del dibattito videoforum “Sanità pubblica e privata a confronto” condotto da Michele Bocci è rimasto un po’ spiazzato. Lo scontro c’è stato, sì, ma contro i provvedimenti del Governo Monti sulla sanità. Così, Marino e Pelissero che più che dibattere tra loro hanno in realtà affrontato con medesime critiche e ricette, a 360 gradi, i temi caldi del momento, a partire dal taglio delle risorse al Fsn, dalla riduzione lineare dei posti letto e dalla crisi dirompente che sta investendo la sanità laziale.

“Il privato accreditato si sta riducendo moltissimo – ha esordito Pelissero – e forse non si sa ma costa molto meno del pubblico. Noi rappresentiamo il 25% del servizio pubblico, uno ogni quattro ricoveri avviene nel privato accreditato ma rappresentiamo solo 15% della spesa ospedaliera.  Certo, Monti ha ragione quando parla di sostenibilità, infatti nei prossimi due anni è a rischio ma ciò deriva dai tagli che questo governo ha fatto. Spendiamo già meno degli altri. Dobbiamo quindi investire, non fare tagli. Si possono fare risparmi, certo il comparto pubblico per esempio compra male. Servono perciò procedure trasparenti e più simili al privato e poi ci dovrebbe essere una valutazione in base ai risultati un’Agenzia che verifichi tutti allo stesso modo. Ma in ogni caso non si  può tagliare prima di fare i risparmi. Non si possono tagliare i posti letto per acuti senza aver costruito prima le alternative a partire da un percorso di riabilitazione ospedaliera adeguata in primis. La spending review prevede la riduzione di 17.000 posti letto che vogliono dire mezzo milione di ricoveri in meno”. Infine, Pelissero ha parlato della Regione Lazio. “Siamo preoccupatissimi il commissario Bondi ha annunciato un taglio di 100 milioni per il privato e questo vuol dire un tracollo. L’11 dicembre 28 sigle, datoriali e sindacali saranno insieme davanti alla sede della Regione Lazio. I tagli rischiano di essere un massacro. Non si risolvono i problemi tagliando l’assistenza ai pazienti o mettendo le aziende in condizione di non pagare gli stipendi per fare cassa”.
 
 
Sulla stessa linea Ignazio Marino per sulla “sostenibilità Ssn c’è davvero rischio default e non è vero che Italia spende troppo per la salute, la media dei paesi Ue per paziente è 3.600 euro e l’Italia ne spende 2.900, il 25% in meno”. È importante garantire il Ssn ma non possiamo pensare immaginarlo di gestirlo con le lenti del passato. In questo momento non ha senso cancellare la privata accreditata e le risorse non possono essere spostate sul privato solo quando conviene. Occorre una concorrenza fatta sulla valutazione della qualità. Ma dobbiamo inquadrare tutto con un disegno diverso a partire da un utilizzo migliore delle risorse e dal fatto che la politica deve uscire dalle scelte dei manager e dei primari. Poi non si possono ridurre i letti per acuti e per riabilitazione allo stesso tempo, così creiamo cosi iniquità”. Poi Marino ha toccato il tema degli acquisti in Sanità.“Ancora non siamo riusciti a fare una legge per la trasparenza negli acquisti, che devono essere messi in rete direttamente dall’ospedale che acquista il materiale”. Il senatore Pd ha poi ribadito il suo no all’intramoenia, “bisogna dividere le due cose” per cui non ha votato il decreto Balduzzi e  ha rilanciato il tema dell’Authority di verifica. “Sono favorevole a un‘agenzia che faccia competere pubblico e privato e possa poggiare le sue valutazioni trasparenti sulle basi dei dati”. In ogni caso Marino ha specificato come “sia meglio tagliare i 15 miliardi per i caccia bombardieri e non i 30 per la sanità”. Infine il parlamentare Pd ha parlato della Regione Lazio. “Domani il commissario Bondi incontrerà i Dg degli ospedali del Lazio. Ho avuto un lungo incontro con Bondi come presidente della commissione d’inchiesta del Ssn, che ha affermato che questi supposti tagli sono una sorta provocazione per far si che gli ospedali ridefiniscano i loro piani e la loro missione. Anche io penso che non è immaginabile cancellare strutture come il San Filippo Neri. Certo che nel Lazio vi è stata una politica distratta che ha permesso uno sperpero di risorse, come la duplicazioni di reparti d’eccellenza che sono carissimi e sotto utilizzati”.

06 Dicembre 2012

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