Sostenibilità del Ssn e costi del personale

Sostenibilità del Ssn e costi del personale

Sostenibilità del Ssn e costi del personale

Gentile direttore,
negli ultimi vent’anni, il Sistema Sanitario Nazionale italiano si è retto su un paradosso evidente: garantire il diritto alla salute comprimendo sistematicamente il costo del lavoro del personale sanitario. Questa strategia, volta a bilanciare i diritti costituzionali tra il diritto alla salute e quello a una “retribuzione proporzionata alla quantità e qualità” del lavoro, ha avuto ripercussioni significative sui professionisti del settore e sulla qualità complessiva dell’assistenza sanitaria nel nostro Paese.

Il comma 566 della Legge di Stabilità 2015, che avrebbe dovuto ridefinire le competenze del personale sanitario non medico, si è rivelato un’occasione mancata: l’assenza di fondi e di un piano attuativo concreto ha lasciato questi professionisti in un limbo contrattuale e operativo, nonostante abbiano investito di tasca propria migliaia di euro in master e lauree magistrali, finanziando così un sistema universitario, senza che questi investimenti abbiano portato a un effettivo riconoscimento professionale.

Questo quadro normativo ha consolidato un modello che mantiene basso il costo del lavoro sin dalla legge n. 146 del 1990 e relativo “Accordo Nazionale sui servizi essenziali” che hanno limitato il diritto di sciopero dei lavoratori. Inoltre, la trasformazione dei collegi in ordini professionali ex Legge Lorenzin n.3/2018 ha di fatto ulteriormente indebolito la rappresentanza dei professionisti sanitari eliminando il quorum minimo di partecipazione degli iscritti (art. 2, comma 4, Capo II) e riducendone la partecipazione ai minimi storici. La risultante di questi due provvedimenti legislativi è stata una erosione della coesione tra professionisti con ulteriore diminuzione di quel potere contrattuale che negli anni ’70-’80 garantiva tutele concrete.

Oggi retribuzioni inadeguate e carriere bloccate stanno provocando un esodo annuale di migliaia di professionisti verso l’estero, mentre diminuisce il numero di giovani che scelgono le professioni sanitarie. Inoltre, lo Stato persiste nel vincolare gli aumenti salariali del comparto sanità a quelli del pubblico impiego, impedendo ogni possibilità di contrattazione specifica per il settore. Al personale sanitario del comparto vengono negati anche i benefit concessi ai medici, come la libera professione e l’indennità di esclusività, nonostante analoghe condivisioni di rischi lavorativi, oneri assicurati e formativi.

L’introduzione dell’assistente infermiere e il reclutamento di personale dall’estero perpetuano la miope strategia di riduzione del costo del lavoro, ignorando le cause profonde della crisi e svilendo il ruolo cruciale del personale sanitario quale risorsa qualitativa del Servizio Sanitario Nazionale.

In tale contesto, l’estensione della libera professione a tutti i professionisti sanitari è un atto dovuto, dopo anni di tagli al personale e di limitazioni nelle opportunità di carriera. Una misura a costo zero per le casse dello Stato che potrebbe restituire un minimo di attrattività a un settore fondamentale per la salute pubblica.

Antonio Alemanno
Tecnico di radiologia

Antonio Alemanno

28 Ottobre 2024

© Riproduzione riservata

Nuovi livelli ospedalieri e governance del Ssn, riflessioni sulla legge delega
Nuovi livelli ospedalieri e governance del Ssn, riflessioni sulla legge delega

Gentile Direttore,il 12 gennaio il Consiglio dei Ministri ha licenziato una proposta di legge delega che interviene su aspetti rilevanti del Servizio sanitario nazionale. Il testo passa ora all’esame delle...

Elisoccorso. Cara Siaarti, lo specialista MEU non “può raggiungere” i requisiti: li possiede
Elisoccorso. Cara Siaarti, lo specialista MEU non “può raggiungere” i requisiti: li possiede

Gentile Direttore,faccio seguito al recente dibattito ospitato sulle vostre pagine in merito alla composizione degli equipaggi dell’elisoccorso (HEMS), con particolare riferimento alla posizione espressa dalla SIAARTI. In tale documento si...

Trattamento economico dei docenti medici universitari (D.Lgs. 517/1999), parliamone
Trattamento economico dei docenti medici universitari (D.Lgs. 517/1999), parliamone

Gentile Direttore, in merito a questa complessa transizione normativa, desidero offrire il mio contributo diretto: nel febbraio 2012, nell'esercizio delle mie funzioni di Direttore dell’Area del Personale, ho provveduto personalmente...

Accessi PS, dubbi sul ruolo del triage per il trasferimento di pazienti ai CAU
Accessi PS, dubbi sul ruolo del triage per il trasferimento di pazienti ai CAU

Gentile Direttore,sembra ci sia allo studio della Regione Emilia-Romagna un programma di trasferimento ai Centri di Assistenza e Urgenza (CAU) di pazienti che si presentano al triage del Pronto Soccorso...