Fine Vita. Una politica che non affronta il tema, conferma la sua distanza dalla vita vera   

Fine Vita. Una politica che non affronta il tema, conferma la sua distanza dalla vita vera   

Fine Vita. Una politica che non affronta il tema, conferma la sua distanza dalla vita vera   

Gentile Direttore,
accendere i riflettori sul tema del fine vita e del suicidio assistito è necessario e urgente. Il nostro Paese è in grande ritardo su un tema che tocca tante persone e tante famiglie che vengono lasciate sole di fronte alla sofferenza fisica e umana.

Non si tratta di imporre una soluzione univoca a problemi che investono la sfera etica e valoriale delle persone, ma di dare un’opportunità, non l’unica, di scelta libera a chi ha una patologia irreversibile e vive grazie alle macchine.

Serve che lo Stato si assuma questa responsabilità e smetta di abbandonare le famiglie dei malati terminali su cui si scaricano l’onere della cura e anche di scelte sofferte. Oggi lo Stato non lo fa.

La Corte Costituzionale ha dato indicazioni chiare al legislatore ma le istituzioni non hanno risposto. La destra ha bloccato ogni iniziativa legislativa. È stato così nella scorsa Legislatura, quando bloccarono al Senato la normativa approvata alla Camera dei Deputati. È stato così recentemente in Regione Lombardia, dove la maggioranza di centrodestra ha dichiarato l’incompetenza dell’ente ad affrontare il tema. Ed è così oggi in Senato, dove la maggioranza sta rallentando la discussione sul Disegno di Legge “Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita” a prima firma del senatore Bazoli.

Serve informare, confrontarsi e dedicare attenzioni a un tema complicato che riguarda concretamente la vita vera delle persone. Un tema che va sottratto alle contrapposizioni ideologiche, anche se le responsabilità vanno denunciate, e va affrontato guardando alla Costituzione e ai diritti di chi soffre.

Una politica che non lo fa, conferma la sua distanza dalla vita vera.

Franco Mirabelli
Vicepresidente del Gruppo PD al Senato

Franco Mirabelli

15 Novembre 2024

© Riproduzione riservata

La responsabilità professionale del medico imprigionata nel sistema della colpa
La responsabilità professionale del medico imprigionata nel sistema della colpa

Gentile Direttore, la responsabilità professionale del medico rappresenta uno dei temi più delicati del diritto sanitario. Nasce dall’incontro tra due dimensioni che dovrebbero dialogare armoniosamente: da un lato il principio...

Il farmacista clinico esce dall’ombra, ma ora deve trovare spazio nel Ssn
Il farmacista clinico esce dall’ombra, ma ora deve trovare spazio nel Ssn

Gentile Direttore,in questi tempi la figura del Farmacista Clinico sta uscendo dalla “zona protetta” della professione del farmacista ospedaliero per diventare una figura conosciuta, considerata e richiesta anche nel nostro...

L’Italia di fronte alla sfida del Parkinson
L’Italia di fronte alla sfida del Parkinson

Gentile Direttore,la Giornata Mondiale del Parkinson quest’anno segna un passaggio importante non solo sul piano simbolico, ma soprattutto su quello istituzionale. Per la prima volta, infatti, l’Istituto Superiore di Sanità...

Se il Ssn non basta più: quando la salute dipende dal reddito (e dalla famiglia)
Se il Ssn non basta più: quando la salute dipende dal reddito (e dalla famiglia)

Gentile Direttore, c’è un paradosso che riguarda oggi il Ssn: mentre continuiamo a definirlo universalistico, l’accesso reale alle cure sta diventando sempre più diseguale. Non si tratta di una rottura...