Tumori, la Lilt ospita un astrologo a un evento al ministero. Gli scienziati criticano e scrivono a Schillaci. La Lilt si difende: “Fraintese nostre buone intenzioni”

Tumori, la Lilt ospita un astrologo a un evento al ministero. Gli scienziati criticano e scrivono a Schillaci. La Lilt si difende: “Fraintese nostre buone intenzioni”

Tumori, la Lilt ospita un astrologo a un evento al ministero. Gli scienziati criticano e scrivono a Schillaci. La Lilt si difende: “Fraintese nostre buone intenzioni”
“Ognuno è libero di farsi leggere le carte e i fondi del caffè o di affidarsi agli astri, ma certo non in un ambito istituzionale”, si legge nella lettera promossa dall’Associazioni Coscioni e sottoscritta da 51 personalità del mondo della ricerca e della scienza per denunciare la presenza dell’astrologo Rino Liuzzi (alias Jupiter) a conferenza della Lilt svolta al ministero della Salute, nell’ambito in cui Liuzzi avrebbe parlato degli influssi dei pianeti sul corpo. La Lilt si scusa: “Non era nostra intenzione legittimare approcci antiscientifici, Schillaci non sapeva della sua presenza”. LA LETTERA

“L’astrologia è priva di basi scientifiche e non ha (o non dovrebbe avere) alcuna legittimità in un contesto dedicato alla salute” ed “è inammissibile che questa ridicola baggianata trovi spazio in un contesto istituzionale, addirittura in una sala del Ministero della Salute”. Sono alcuni dei passaggi della lettera promossa dall’Associazione Luca Coscioni e sottoscritta da 52 personalità della ricerfca e della scienza per esprimere “sconcerto e preoccupazione” per quanto accaduto il 5 dicembre durante una conferenza stampa della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), svoltasi presso una sala del Ministero della Salute dove, riferisce l’Associazione Coscioni nella lettera, citando un articolo di Enrico Bucci su Il Foglio, “l’astrologo Rino Liuzzi – in arte Jupiter – in presenza del presidente nazionale della lega italiana per la lotta contro i tumori (LILT) Francesco Schittulli, ha sentenziato sugli influssi che la Luna e Giove avrebbero su di noi, e sulla necessità di essere in “equilibrio con l’universo”. Una vicenda su cui l’Associazione chiede conto ad, Orazio Schillaci, sollecitando ad adottare misure per garantire che in futuro le istituzioni non diventino veicolo di messaggi antiscientifici.

“Ognuno è libero di farsi leggere le carte e i fondi del caffè o di affidarsi agli astri, ma certo non in un ambito istituzionale” si legge nella lettera aperta rivolta al Ministro della Salute. “È inammissibile che questa ridicola baggianata trovi spazio in un contesto istituzionale, addirittura in una sala del Ministero della Salute. È necessario che le istituzioni, e specialmente quelle dedicate alla salute e alla ricerca, riacquistino autorevolezza e ribadiscano il ruolo centrale della scienza nella lotta contro le malattie e la necessità del rigore del metodo scientifico, unico strumento per affrontare malattie vecchie e nuove”.

Sulla vicenda è intervenuta anche la Lilt, con una nota, chiarendo anzitutto che “il Ministro della Salute era all’oscuro deli ospiti invitati ed ha concesso esclusivamente ospitalità alla Lilt”. “Voglio, rassicurare tutti – prosegue la nota a firma del presidente della Lilt, Francesco Schitulli –: il signor Liuzzi non è stato invitato come esperto per parlare di cancro, né in quella sede ha espresso opinioni in ambito oncologico. Inoltre, non sono stati fatti collegamenti tra astrologia e tumori. Da oltre 100 anni, ci impegniamo a diffondere il messaggio della prevenzione come arma più efficace nella lotta contro il cancro”.

“La Lilt – ribadisce il presidente – crede fermamente nella scienza. La ricerca oncologica e uno dei pilastri fondamentali del nostro operato. Non era assolutamente nostra intenzione promuovere o legittimare approcci antiscientifici, né mancare di rispetto alla sede istituzionale che ci ha ospitato o alle migliaia di sostenitori che ci accompagnano nel nostro cammino. Ci rammarica profondamente se questo episodio ha potuto dare un’impressione diversa. La Lilt continuerà a operare con serietà e responsabilità, sostenuta dalla preziosa rete di volontari, per confermare il proprio ruolo di riferimento nella prevenzione oncologica in Italia”, conclude Schittulli.

13 Dicembre 2024

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