Miastenia grave generalizzata. Con nipocalimab 75% di autoanticorpi in meno

Miastenia grave generalizzata. Con nipocalimab 75% di autoanticorpi in meno

Miastenia grave generalizzata. Con nipocalimab 75% di autoanticorpi in meno
In uno studio pivotale di Fase III nipocalimab ha mostrato di ridurre fino al 75% il livello di autoanticorpi nella miastenia grave generalizzata, una patologia autoimmune che colpisce le giunzioni neuromuscolari. I risultati dello studio sono stati pubblicati dal The Lancet Neurology.

The Lancet Neurology ha pubblicato i risultati dello studio pivotal di Fase III di nipocalimab – un bloccante del recettore FcRn in fase di sviluppo clinico – valutato in un’ampia popolazione di adulti affetti da miastenia grave generalizzata (gMG) positivi agli anticorpi (anti-AChR+, anti-MuSK+, anti-LRP4+ ).

La miastenia grave generalizzata è una patologia autoanticorpale rara, cronica, trattabile ma per la quale non è attualmente disponibile una cura. Colpisce circa 700.000 persone in tutto il mondo e tra 56.000 e 123.000 persone in Europa.

Vivacity-MG3 – questo il nome dello studio – ha raggiunto l’endpoint primario dimostrando un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante a 24 settimane nel punteggio MG-ADL a favore di nipocalimab.

Nipocalimab ha mostrato un profilo di sicurezza favorevole, con eventi avversi che hanno portato all’interruzione del trattamento simili a quelli del placebo (5,1% con nipocalimab vs. 7,1% con placebo).

“Nipocalimab ha dimostrato in molteplici studi clinici di contribuire a ridurre le IgG, compresi gli autoanticorpi, in questa ampia popolazione di adulti affetti da gMG positivi agli anticorpi. I risultati positivi dello studio Vivacity-MG3 confermano ulteriormente le potenzialità di nipocalimab nell’affrontare la causa alla base di questa debilitante malattia da autoanticorpi”, osserva Carlo Antozzi, Unità di Neuroimmunologia e Malattie Neuromuscolari dell’Istituto Neurologico Fondazione C. Besta di Milano, “È promettente vedere questi dati positivi pubblicati su The Lancet Neurology, poiché vi è una continua necessità di ulteriori terapie mirate approvate, con comprovati profili di sicurezza, che offrano un controllo duraturo della malattia per un’ampia gamma di pazienti che convivono con la gMG positiva agli anticorpi”.

Nipocalimab è un anticorpo IgG1 completamente umano; rappresenta una terapia immunoselettiva in fase di studio che ha dimostrato in trial clinici di ridurre i livelli di immunoglobuline G (IgG), comprese le immunoglobuline patogeniche, una delle cause principali delle malattie mediate da autoanticorpi.

I dati dello studio di Fase III Vivacity-MG3 hanno mostrato una riduzione fino al 75% delle IgG totali mediane pre-dose rispetto al basale. Inoltre, nelle 24 settimane dello studio, è stata osservata una riduzione dei livelli dei sottotipi di IgG patogene, compresi gli anticorpi anti-AChR e anti-MuSK.

Non sono stati osservati cambiamenti nei livelli totali delle immunoglobuline IgE, IgA e IgM, evidenziando la potenziale capacità di mantenere un sistema immunitario protettivo anche dopo la riduzione degli autoanticorpi IgG patogeni.

“La pubblicazione dei dati di Fase 3 di Vivacity-MG3 su The Lancet Neurology sottolinea il potenziale di nipocalimab nel fornire benefici clinici alle persone affette da miastenia grave generalizzata (gMG)” , afferma Ludovic de Beaucoudrey, Senior Director, Therapeutic Area Lead, Immunology di Janssen-Cilag Limited, “Questo segna un altro importante passo avanti per Johnson & Johnson, in quanto siamo all’avanguardia nel percorso di ricerca medica e continuiamo a impegnarci per migliorare i risultati per le persone che si trovano a convivere con questa malattia profondamente impattante”.

Nipocalimab più lo standard di cura (SOC) ha dimostrato una riduzione significativamente maggiore e clinicamente rilevante nel punteggio MG-ADL (miglioramento di ≥2 punti rispetto al basale) rispetto al placebo più SOC (p=0,0213). Per una persona che convive con la miastenia grave generalizzata, un cambiamento di 1-2 punti a livello di MG-ADL rispetto al basale può rappresentare la differenza tra mangiare normalmente e soffocare frequentemente durante il consumo di cibo, o tra respiro affannoso a riposo e la necessità del supporto di un respiratore. La sicurezza e la tollerabilità sono risultate coerenti con altri studi su nipocalimab.

“I dati di Fase 3 di Vivacity-MG3 dimostrano la nostra costante ricerca e sviluppo di approcci potenzialmente innovativi e trasformativi per le malattie autoanticorpali, come la gMG”, conclude Sindhu Ramchandren, Executive Medical Director, Neuroscience, Johnson & Johnson Innovative Medicine, “Siamo lieti della pubblicazione di questi solidi dati di Fase 3 su The Lancet Neurology e della Priority Review concessa dalla FDA. Le persone che convivono con la gMG necessitano di ulteriori opzioni terapeutiche immunoselettive efficaci che possano potenzialmente preservare la capacità di mantenere una risposta immunitaria protettiva anche dopo la riduzione delle IgG”.

Johnson & Johnson ha presentato una domanda di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) all’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e una Biologics License Application (BLA) alla FDA per ottenere l’approvazione di nipocalimab per la miastenia grave generalizzata rispettivamente l’11 settembre e il 29 agosto 2024.

Nipocalimab ha ottenuto la Priority Review dalla FDA, supportata dai risultati dello studio Vivacity-MG3. Inoltre, nipocalimab ha recentemente ricevuto la Breakthrough Therapy Designation dell’ente regolatorio statunitense per il trattamento di adulti con sindrome di Sjögren da moderata a grave, sulla base dei risultati dello studio di Fase II DAHLIAS.

23 Gennaio 2025

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