Calabria. Regione chiede sblocco parziale del turn over

Calabria. Regione chiede sblocco parziale del turn over

Calabria. Regione chiede sblocco parziale del turn over
Governatore e sub commissari chiedono al Governo il via libera per un sblocco del turn over (per un massimo del 15%) imposto dal Piano di rientro dal deficit. Scopelliti: “Un provvedimento possibile grazie alla riduzione del personale nel comparto per il periodo 2009-2011”.

Il governatore Scopelliti e i sub commissari per il piano di rientro Luciano Pezzi e Luigi D’Elia, hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi nella sede di palazzo Alemanni a Catanzaro, i risultati per lo sblocco del turn over del personale del servizio sanitario regionale. Il blocco del turn over è legato al commissariamento della sanità in Calabria, disposto il 30 luglio del 2010.
 
Il PresidenteGiuseppe Scopelliti ha, prima di tutto, informato della richiesta ai Ministeri competenti per la disapplicazione del blocco del turn over ai sensi del decreto Balduzzi 158/2012.
“Un provvedimento possibile – ha spiegato Scopelliti – grazie alla riduzione del personale nel comparto per il periodo 2009-2011. I dati attualmente in nostro possesso – ha evidenziato – ci danno un dato certo sul personale in servizio: nel 2009, risultava di 23.800 unità di cui 22.300 a tempo indeterminato; nel 2011 si attestava su 22.300 unità con 1.500 in meno recuperate tra il 2010 e il 2011. Pertanto, il personale a tempo indeterminato cessato nel 2011 è di circa 800 unità. Ed è proprio sulla scorta di questo dato – ha precisato ancora il Presidente – che abbiamo  chiesto lo sblocco del turn over per un massimo del 15%. Di conseguenza – ha aggiunto – oggi abbiamo l’opportunità di giocare questa partita per poter, probabilmente, nell’annualità 2013, avviare procedure di selezione sul territorio per cercare di recuperare personale laddove ci sarà necessità. Contemporaneamente stiamo anche facendo una verifica ulteriore sul personale in mobilità”.
Scopelliti ha, poi, sottolineato che “questa riduzione non ha comportato meno qualità sui servizi. Abbiamo – ha precisato – soltanto ottimizzato e razionalizzato il sistema rendendolo più efficiente, attraverso un lavoro intenso, costante, con la capacita di essere squadra con i sub commissari. Un lavoro che ci ha consentito di ottenere risultati importanti anche se a volte, all’esterno, ha maggiormente prevalso una comunicazione negativa. I risultati – ha detto ancora il Presidente – li stiamo portando a casa. Le scelte fatte sinora consentiranno di dare risposte nuove per il nostro territorio e di guardare  con più ottimismo al futuro”.
Il presidente Scopelliti ha tra l’altro affrontato il tema dei risparmi ed ha parlato di “un percorso di riforme attraverso le quali – ha detto – si è dato un impulso notevole alla vicenda conti. Siamo, infatti, arrivati a documentare circa 85 milioni di euro di disavanzo al secondo trimestre. Al terzo trimestre siamo scesi a circa 75 milioni di euro, potremmo conseguire ulteriori risparmi quantificabili in circa 72 milioni di euro. Facendo bene i conti su questo disavanzo abbiamo un taglio di 29 milioni di euro. Oggi se ai 72 milioni si tolgono i 30 sarebbero stati 42 i milioni di euro di disavanzo  e senza questi tagli da parte del governo probabilmente l’anno prossimo avremmo potuto andare a pareggio con un’azione che diventava epocale per la Calabria. Per l’anno prossimo, inoltre, sono stati annunciati dal ministro Balduzzi altri tagli, ma noi siamo fiduciosi di potercela fare e continueremo sulla strada intrapresa anche perché – ha infine rimarcato Scopelliti – avere i bilanci corretti ci consente di esserne una Regione credibile”.
 
“In Calabria – ha sottolineato il sub commissario Pezzi – non c’è carenza di medici, ma mancano alcune figure professionali. Adesso noi, comunque, sappiamo, reparto per reparto, quanti medici sono in servizio. Abbiamo contatti continui con il Ministero. Nell’ultimo anno a fronte delle considerevoli criticità rappresentate da tutte le regioni si sono approvate una serie di norme per derogare al blocco del turn over al fine di garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza e, in base al dl 158/2012, le aziende sanitarie non possono procedere alla copertura dei posti vacanti prima del completamento dei processi di mobilità del personale dipendente. Per quanto riguarda, invece, il personale non sanitario, dal primo gennaio entrerà in vigore la norma per espletare i concorsi riservando il 40% dei posti al personale precario. Siamo in corsa – ha sostenuto infine il sub commissario -, non stiamo a bocce ferme, aspettiamo le direttive ministeriali e intanto lavoriamo con le aziende sanitarie per avviare lo sblocco del turn over”.  
 
Il sub commissario D’Elia si è soffermato sui miglioramenti registrati negli ultimi tempi, a partire dall’appropriatezza dei ricoveri e del percorso nascita, “per i quali – ha dichiarato – siamo tra le prime Regioni. C’erano dei parametri che dovevano essere rispettati – ha infine specificato D’Elia – e noi siamo rientrati ampiamente in quanto fissato dal ministro Balduzzi: 3% per acuzie e 0,7 per post acuzie. In Calabria, infatti, siamo al 2,5 per le acuzie e allo 0,7 per post acuzie”. 

21 Dicembre 2012

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