Calabria. Scopelliti dà il via libera a otto nuove Case della Salute

Calabria. Scopelliti dà il via libera a otto nuove Case della Salute

Calabria. Scopelliti dà il via libera a otto nuove Case della Salute
L’ultima approvata è quella di Scilla che va ad aggiungersi a quelle di Praia a Mare, Trebisacce, San Marco Argentano, Cariati, Siderno, Chiaravalle Centrale e Mesoraca. Saranno realizzate negli ex presidi ospedalieri riconvertiti in virtù del Piano di rientro.

Il Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, nella qualità di Commissario ad acta per il Piano di rientro, ha ratificato con proprio decreto lo studio di fattibilità approvato dall’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria relativo alla casa della salute di Scilla. L’atto si aggiunge agli altri studi di fattibilità delle Case della salute di Chiaravalle Centrale, Siderno e San Marco Argentano che il governatore aveva anche decretato nei giorni scorsi.

Complessivamente le case della salute sono otto: quattro in provincia di Cosenza: Praia a Mare, Trebisacce, San marco Argentano, Cariati; due nella provincia di Reggio Calabria: Scilla, Siderno; una nella provincia di Catanzaro: Chiaravalle Centrale e una nella provincia di Crotone: piattaforma sanitaria di Mesoraca. Saranno realizzate negli ex presidi ospedalieri riconvertiti in virtù del Piano di rientro con l’eccezione di Mesoraca che verrà collocata in una piattaforma già esistente e saranno finanziate con risorse comunitarie. Attualmente, su circa 127 milioni  di euro, si può disporre di 67.500 milioni di fondi Por/Fers, anche se inizialmente erano previsti ulteriori 60 milioni sui Fondi Par/Fas al momento non utilizzabili.

La Case della salute rappresentano l’alternativa al ricovero ospedaliero con un nuovo modello di cure primarie in ambito territoriale e, quindi, principale punto di riferimento della cittadinanza. Svolgeranno, infatti, attività di prevenzione, di diagnosi e cura di tipo territoriale, di riabilitazione, di tutela della salute mentale  e anche di emergenza urgenza. Secondo il modello organizzativo ipotizzato, oggetto di uno studio della Regione fatto in collaborazione con il Formez nell’ambito del Programma operativo di assistenza tecnica salute, le prestazioni erogate saranno affidate ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta in coordinamento con altri professionisti sanitari e specialisti ambulatoriali.
 

26 Dicembre 2012

© Riproduzione riservata

Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”
Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”

La sequenza dei fatti che hanno caratterizzato la vicenda del piccolo Domenico Caliendo “non è soltanto la storia di un trapianto pediatrico finito in tragedia, è la storia di un...

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...

Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”
Autonomia differenziata. Campania e Puglia contro le intese: “Senza Lep e perequazione si rompe l’unità del Paese”

Una presa di posizione politica che mette in discussione l'intero impianto dell'autonomia differenziata, chiamando in causa i principi fondamentali dello Stato e la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Questo, in...