Liste d’attesa e pronto soccorso. Schillaci: “Priorità per italiani e per Governo, interventi stanno dando risultati”

Liste d’attesa e pronto soccorso. Schillaci: “Priorità per italiani e per Governo, interventi stanno dando risultati”

Liste d’attesa e pronto soccorso. Schillaci: “Priorità per italiani e per Governo, interventi stanno dando risultati”
In merito alla legge sulle liste d'attesa, per Schillaci “sta iniziando gradualmente a dare risultati, lo dicono i numeri. Tra un po' sarà completata la piattaforma Agenas, così avremo finalmente i dati regionali per poi poter intervenire con le Regioni laddove ci sono problemi.

“Dagli italiani arriva una conferma: anche quest’anno considerano la sanità una priorità, prima ancora del lavoro; ciò vuol dire che ormai è radicata la consapevolezza che la salute è un fattore di progresso e di benessere sia a livello del singolo che della collettività. Ma vorrei in particolare soffermarmi su alcune priorità per il futuro della sanità indicate dagli intervistati, che io condivido e sulle quali sin dal primo giorno con il Governo abbiamo messo attenzione: le liste d’attesa e i pronto soccorso. Sono temi prioritari, ribadisco, per il Governo, sui quali stiamo intervenendo”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo da remoto alla settima edizione dellInventing for Life Health Summit, dedicato ancora una volta al tema Investing for Life: la Salute conta! e durante il quale sono stati presentati i risultati del sondaggio promosso da Ipsos ‘Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo Ssn’, secondo cui per il 74% degli italiani salute e sanità rappresentano una priorità.

In merito alla legge sulle liste d’attesa, per Schillaci “sta iniziando gradualmente a dare risultati, lo dicono i numeri. Tra un po’ sarà completata la piattaforma Agenas, così avremo finalmente i dati regionali per poi poter intervenire con le Regioni laddove ci sono problemi. E’ importante avere la loro collaborazione. Penso al Piemonte dove sono state attivate le visite e gli esami anche la sera e nei weekend, con 8mila prestazioni aggiuntive già effettuate da gennaio a oggi. Anche nel Lazio, grazie alla centralizzazione del Cup e alla riorganizzazione del sistema, sono aumentate le prestazioni e si sono ridotti in maniera già in maniera importante i tempi di attesa per chi ha prenotato una visita dal primo gennaio 2025 a oggi. E vi sono altre realtà italiane che stanno avviando iniziative, in linea con le disposizioni nazionali, per consentire ai cittadini finalmente di accedere ai servizi sanitari in tempi adeguati. C’è dunque un cambiamento in corso e io sono certo che diventerà sempre più forte e veloce”.

Riguardo alle altre due grandi priorità su cui gli italiani interpellati dal sondaggio chiedono maggiore attenzione – pronto soccorso e assistenza ospedaliera – “sono temi legati in maniera indissolubile alla grande riforma dell’assistenza territoriale che stiamo portando avanti con il Pnrr. E’ chiaro a tutti – ha ricordato Schillaci – che quando avremo completato il piano e con la diffusione capillare delle Case e degli Ospedali di comunità che dovranno garantire assistenza 24 ore su 24, gli italiani potranno trovare sul territorio le risposte a tutti i loro bisogni di salute non urgenti e che non necessitano di recarsi al pronto soccorso. In questo scenario, a breve andranno al Ps le persone che veramente si troveranno in una condizione di emergenza-urgenza. E anche con il rafforzamento della medicina del territorio, non solo gli ospedali torneranno ad essere luoghi di cura per acuti e per la terapia e il trattamento delle patologie complesse, ma sarà possibile una riorganizzazione delle strutture ospedaliere, affinché siano sempre al passo con i continui cambiamenti che stanno interessando la società e la sanità”.

Sulla carenza di personale, un altro elemento emerso dall’indagine, “se guardiamo i numeri europei – ha proseguito il ministro – mancano medici soprattutto in alcune specialità essenziali: non solo in emergenza-urgenza, ma anche altre discipline, penso all’anatomia patologica o alla radioterapia, fondamentali per la cura dei tumori e in oncologia. Su questo siamo intervenuti aumentando quello che sarà il corrispettivo economico per i giovani medici che sceglieranno queste specialità”. Per il 78% degli italiani gli screening nell’area dell’oncologia una priorità urgente. “Questo è un ambito che mi sta particolarmente a cuore e su cui siamo impegnati, non solo attraverso le campagne di sensibilizzazione per aumentare l’adesione agli screening oncologici, ma anche per estendere le fasce d’età, per esempio per lo screening del cancro alla mammella, e ampliare l’offerta degli screening gratuiti, penso al cancro al polmone – ha evidenziato Schillaci – Sappiamo infatti quanto sia strategica la prevenzione oncologica per avere diagnosi tempestive e aumentare i tassi di guarigione che, grazie ai progressi continui delle scienze mediche, sono già aumentati in maniera significativa”. Infine, sull’accesso alle innovazioni terapeutiche, “credo che la nuova Aifa abbia già ridotto notevolmente i tempi per l’accesso a farmaci innovativi. Tuttavia, dobbiamo fare ancora i conti in questo campo con una disomogeneità troppo alta tra le Regioni. Allora la sfida deve essere globale, con la collaborazione di tutti gli attori interessati, anche dei pazienti, di assicurare tempi e modalità uguali per tutti”, ha concluso.

05 Marzo 2025

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