Lea. Federconsumatori: “Nuovi livelli assistenza messi a rischio dai tagli”

Lea. Federconsumatori: “Nuovi livelli assistenza messi a rischio dai tagli”

Lea. Federconsumatori: “Nuovi livelli assistenza messi a rischio dai tagli”
Oltre al fatto che la loro entrata in vigore è tutt'altro che scontata, l’aggiornamento previsto rischia di rimanere bloccato a causa della mancanza di fondi. Il bilancio di 15 mesi di Governo sulla sanità non è così roseo come dice Palazzo Chigi.

"Anche se la revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza può essere considerata come un passo importante da parte del Ministero della Salute, non diminuiscono le nostre preoccupazioni in merito al futuro della sanità pubblica". Così Fedrconsumatori commentando i nuovi Lea presentati il 31 dicembre scoros da Balduzzi.
 
"Il primo scoglio – spiega l'associazione – è costituito dal complesso iter di approvazione dei nuovi Lea, che devono passare al vaglio del Ministero dell’Economia e ricevere il via libera della Conferenza Stato-Regioni. La loro entrata in vigore, quindi, è tutt’altro che scontata".
 
"Inoltre – prosegue la nota – considerando gli ingenti tagli operati con la Legge di Stabilità, l’aggiornamento previsto rischia di rimanere bloccato proprio a causa della mancanza di fondi: è dunque necessario che Balduzzi garantisca la copertura finanziaria per evitare che la revisione dei Lea si fermi al piano puramente teorico senza essere messa in pratica. I cittadini hanno diritto a risposte certe e devono essere adeguatamente informati in merito alle decisioni che li riguardano direttamente, quindi chiediamo al Ministro di spiegare chiaramente se ci sono le risorse per i nuovi Lea e di non promettere ciò che non può mantenere".
 
"Riteniamo infine – conclude Fedreconsumatori – che il bilancio dell’attività del Governo in ambito sanitario in questi 15 mesi divulgato da Palazzo Chigi esprima una visione rosea della realtà che non possiamo certo condividere. L’Esecutivo sostiene di aver riorganizzato la spesa sanitaria senza intaccare i servizi ma i fatti dimostrano il contrario. Le liste di attesa si allungano, i ticket aumentano e i tagli stanno compromettendo gravemente l’universalismo del Sistema Sanitario Nazionale".    

02 Gennaio 2013

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