Nasce Takeda Italia, unione di Takeda Italia Farmaceutici e Nycomed S.p.A

Nasce Takeda Italia, unione di Takeda Italia Farmaceutici e Nycomed S.p.A

Nasce Takeda Italia, unione di Takeda Italia Farmaceutici e Nycomed S.p.A
Nuova vitalità alle aree di ricerca oncologica, cardiologica e sul diabete. Rivitalizzazione completa del portfolio della vecchia Takeda, che si posizionava già prima della fusione con Nycomed al 7° posto al mondo per numero di prodotti, con un mercato italiano di oltre 300 milioni di euro. 

Si posizionava fino ad oggi al 7° posto al mondo nella classifica delle aziende farmaceutiche per numero di prodotti in fase di studio ma grazie all’accordo con Nycomed S.p.A, il portfolio Takeda potrebbe ora essere completamente rivitalizzato. A partire dal primo gennaio, infatti, Takeda Italia Farmaceutici S.p.A. e Nycomed S.p.A. diventano una singola entità operativa sotto il nome di Takeda Italia S.p.A.. “L’Italia rimane un mercato importante, e la nuova società ha un’organizzazione solida e una pipeline di prodotti forte, pianamente in grado di promuovere una crescita sostenibile”, hanno spiegato dall’azienda.
 
L’entità commerciale globale di cui fa parte, Takeda Pharmaceutical Company Limited, rappresenta la più grande Azienda farmaceutica in Asia e al 12° posto nel mondo. Guardando ai dati italiani, Takeda era già uno dei principali protagonisti nel mercato nazionale, con vendite nette previste di oltre € 300 milioni per l’anno fiscale 2012 (che termina a marzo 2013). Ma da un punto di vista commerciale, la nuova Takeda si muoverà ora verso una cura primaria più mirata, verso l’oncologia e le aree specialistiche, contando su tre Business Unit: Oncology, Specialties/Hospital e Retail. “La Business Unit Aree Specialties/Hospital avrà il compito di lanciare con successo i nuovi prodotti in pipeline, testimoniando il solido impegno dell’Azienda nel fornire farmaci innovativi ai pazienti italiani”, fanno sapere dall’azienda.
 
La nuova entità ha la sede commerciale a Roma con un organico complessivo di 521 dipendenti, compreso il personale interno, l’informazione medico-scientifica e la produzione. Il proprio stabilimento di Cerano, vicino Milano, è uno dei centri di ricerca e produzione più avanzati in Europa.
La rivitalizzazione del portfolio si baserà sullo sviluppo dell’area oncologia (dove ci sono risultati clinici molto importanti con brentuximab vedotin) e l’area onco-urologica (con TAK-700 per il cancro alla prostata). Il Gruppo lancerà inoltre nuove molecole nei settori in cui è già presente saldamente: cardiologia (trattamento dell’ipertensione con Azilsartan) e diabete (trattamento del diabete mellito di tipo 2 con Alogliptin).
L’area gastroenterologia sarà inoltre ulteriormente sviluppata, attraverso il lancio di un nuovo farmaco per il trattamento della RCU (retto colite ulcerosa, con vedolizumab). L’area nefrologia sarà coperta con un farmaco per il trattamento dell’anemia associata a insufficienza renale cronica in pazienti in dialisi (peginesatide), mentre l’area neurologia potrà beneficare di un nuovo trattamento per la schizofrenia (lurasidone).

10 Gennaio 2013

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