Napoli. Ordine dei medici lancia allarme: “Giovani senza futuro costretti a emigrare”

Napoli. Ordine dei medici lancia allarme: “Giovani senza futuro costretti a emigrare”

Napoli. Ordine dei medici lancia allarme: “Giovani senza futuro costretti a emigrare”
Due giovani medici napoletani su tre emigrano verso altre regioni italiane o all'estero. È quanto denuncia il presidente, Bruno Zuccarelli, che ha monitorato l'andamento delle iscrizioni all'ordine negli ultimi tre anni. Un problema “serio e concreto che può diventare emergenza” con lo stop alle assunzioni e la proroga di un altro anno del commissariamento.

“Viene bloccato il futuro dei giovani medici – dice il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli e Procvincia Zuccarelli – che anche nel 2013 devono fare i conti con una programmazione in chiaroscuro. Su questo tema ho gia' avuto un incontro con il Prefetto al quale ho preannunciato che il problema potrebbe trasformarsi in vera e propria emergenza se si dovessero interrompere i rapporti di collaborazione con i precari della sanità”.
 
“Invece di razionalizzare le risorse – aggiunge Zuccarelli – si è proceduto al loro razionamento. E questo sta avvicinando i cittadini a una sanità low-cost con proposte di assistenza a effetto discount dove le proposte che raggiungono gli utenti sono simili alle offerte natalizie. Si propongono a volte servizi economici in cui il paziente, spesso senza neanche rendersene conto, accetta offerte sanitarie scadenti”.
 
Zuccarelli rivolge quindi un appello al governatore della Campania, Stefano Caldoro.
“Gli chiedo una svolta organizzativa con la nomina di un assessore alla Sanità che restituisca al sistema assistenziale un valore programmatico – dice – C'e' bisogno di un assessore che chiarisca se i lavori per l'Ospedale del mare sono ripresi realmente, che spieghi se e quando Caserta avrà un Policlinico, un politico che sia in grado di dare risposte di programmazione, organizzazione e controllo di tutto il mondo sanitario, che possa chiarire quanti devono essere e come devono funzionare i centri di eccellenza. E ancora se e' utile avere ancora case di cura con pochi posti letto, stabilire quali presidi potenziare, dove realizzare finalmente gli hospice e organizzare la riabilitazione neurologica”.
 
Un appello che Zuccarelli estende anche al Governo nazionale.
“Siamo in piena campagna elettorale – dice – ma dovrà prendere posizione sull'assistenza perché il 2013 potrebbe essere più duro dei precedenti. La riforma Balduzzi ha penalizzato le alte professionalità, sui ticket c'e' scollamento molto forte tra Stato e Regioni e andiamo verso una Sanità low-cost. Lo Stato deve dirci che sanità vuole: i medici e gli utenti chiedono ospedali e strutture sicure”.

14 Gennaio 2013

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...