Payback farmaci. Perrotta (Ragioneria di Stato): “Volontà di superare un meccanismo che ha fatto il suo tempo”

Payback farmaci. Perrotta (Ragioneria di Stato): “Volontà di superare un meccanismo che ha fatto il suo tempo”

Payback farmaci. Perrotta (Ragioneria di Stato): “Volontà di superare un meccanismo che ha fatto il suo tempo”
Secondo la ragioniera generale, “aveva dei vantaggi all’epoca, che oggi però segnano il loro tempo, quindi è necessario immaginare di tornare a lavorare su di essi. Prima di tutto si potrebbe immaginare di disattivarlo il payback se si trovasse un tetto di spesa giusto, perché si tratta di un antidoto a un tetto che non è definito in maniera corretta”.

“Il payback è uno strumento che è servito in un determinato momento storico, sulla base di una scelta condivisa per cui non si andava ad agire sul prezzo, ma si agiva con un meccanismo che metteva insieme prezzo e quantità. Aveva dei vantaggi all’epoca, che oggi però segnano il loro tempo, quindi è necessario immaginare di tornare a lavorare su di essi. Prima di tutto si potrebbe immaginare di disattivarlo il payback se si trovasse un tetto di spesa giusto, perché si tratta di un antidoto a un tetto che non è definito in maniera corretta”. A dirlo è stata Daria Perrotta, capo della Ragioneria generale dello Stato, nel corso di un incontro organizzato da Roche Italia a Roma.

“La prima cosa che si potrebbe fare – ha proseguito – è verificare quanti e quali sono i farmaci nei prontuari, quali e quanti dovremmo eliminare per far spazio a qualcosa di più utile o più legato alla ricerca. Poi ci si potrebbe chiedere come evitare che il taglio connesso al payback sia lineare e colpisca tutti nello stesso modo. Si può immaginare di mitigarlo laddove si facciano investimenti in ricerca? Noi abbiamo un credito di imposta in ricerca e sviluppo farmaceutico che non sta ancora dando i risultati sperati, non viene utilizzato, come mai? Non è stato calibrato nella maniera giusta? Infine, occorre immaginare che il modo in cui i farmaci vengono classificati in questi tetti tenga sempre più conto della capacità di innovazione terapeutica e dell’entità di utilizzo che ne viene fatto e non siano trattati tutti alla stessa stregua. La volontà del dipartimento è di superare un meccanismo che ha fatto il suo tempo, per farlo occorre capire perché è nato, come sta andando e cosa sta danneggiando. Solo quando avremo un quadro completo potremmo arrivare a strumenti più efficaci. Vogliamo avviare un dibattito in questo senso”.

Ad accogliere l’invito al dialogo, in primis, Farmindustria: “Il dialogo deve essere basato su un approccio laico – ha spiegato il direttore generale Enrica Giorgetti – il ventaglio di opzioni deve essere ampio. Allora si potrà lavorare per verificare quelle che sono possibili e quali non sono possibili. Con il tavolo che inizierà a breve partiamo in quarta, sono ottimista e penso che il dialogo sia la cosa più importante”.

11 Luglio 2025

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...