Assegni di disabilità. Bellucci chiarisce: “Risorse ci sono, ma le Regioni devono rendicontare”

Assegni di disabilità. Bellucci chiarisce: “Risorse ci sono, ma le Regioni devono rendicontare”

Assegni di disabilità. Bellucci chiarisce: “Risorse ci sono, ma le Regioni devono rendicontare”
Il viceministro al Lavoro ha chiarito in Commissione Affari Sociali che l’erogazione degli assegni di cura per disabili e anziani non autosufficienti dipende dalla rendicontazione da parte delle Regioni sull’utilizzo delle risorse precedenti. Le somme ci sono, ma senza dimostrare di aver speso almeno il 75% dei fondi ricevuti due anni prima, le Regioni non possono ottenere nuove erogazioni. Il Ministero continuerà a supportare e sollecitare gli enti locali.

La questione dell’assegno di cura destinato a persone con disabilità e anziani non autosufficienti è tornata ieri al centro dell’attenzione della Commissione Affari Sociali della Camera. In risposta all’interrogazione presentata da Gilda Sportiello (M5S), il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, ha voluto fare chiarezza su un punto tanto tecnico quanto cruciale: le risorse statali ci sono, ma la loro erogazione è condizionata alla rendicontazione da parte delle Regioni.

Il viceministro ha spiegato che l’assegno di cura non è semplicemente un contributo economico: rappresenta un sostegno fondamentale per permettere alle persone fragili di restare nel proprio ambiente domestico, con l’assistenza necessaria e una qualità della vita dignitosa. Ma la macchina che lo fa funzionare non è semplice. Serve un’attenta valutazione da parte delle Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), che operano a livello distrettuale, per costruire un Piano Assistenziale Individualizzato. Solo da lì parte l’erogazione.

Tuttavia, ciò che spesso frena l’effettiva disponibilità degli assegni non è la volontà del Governo – ha sottolineato Bellucci – ma la mancata o ritardata rendicontazione da parte delle Regioni sull’utilizzo dei fondi ricevuti in passato. Secondo quanto previsto dal decreto-legge 34/2020, infatti, una Regione può ricevere le nuove quote solo se ha dimostrato di aver speso e rendicontato almeno il 75% delle risorse ricevute due anni prima.

La legge di bilancio 2024 ha rafforzato ulteriormente questo meccanismo, estendendolo a tutti gli interventi relativi ai Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) e introducendo la possibilità di riassegnare i fondi non utilizzati. In altre parole: se una Regione non spende e non documenta, quei soldi possono essere redistribuiti.

Il messaggio del viceministro è chiaro: non ci sono tagli o disimpegni da parte dello Stato, ma serve una gestione regionale più efficiente e trasparente. Bellucci ha voluto sottolineare che il Ministero è costantemente al lavoro per agevolare i trasferimenti e supportare le amministrazioni locali, ma senza rendicontazione, non si può procedere.

“Eventuali disfunzioni o ritardi nell’erogazione – ha concluso – dipendono dalla programmazione regionale. Il nostro impegno resta quello di garantire che ogni risorsa disponibile arrivi a chi ne ha bisogno”.

Un chiarimento importante, che sposta l’attenzione non tanto sulla quantità di fondi disponibili, quanto sulla capacità degli enti territoriali di utilizzarli in modo tempestivo ed efficace.

01 Agosto 2025

© Riproduzione riservata

Scopri i servizi di Club

Club trasforma i bisogni quotidiani dei Professionisti Sanitari in soluzioni digitali concrete: meno stress, più tempo per te.

  • Corsi ECM online

    Oltre 200 Corsi ECM

    Corsi rilevanti per tutte le specializzazioni

    Formati interattivi e coinvolgenti

  • Elenco Professionisti

    Profilo professionale online

    Networking multidisciplinare

    Più visibilità e contatti

  • Risorse pratiche

    Tool e calcolatori online

    Moduli facsimile scaricabili

    Supporto per lavoro e vita privata

  • Servizi legali e assicurativi

    Consulenze legali e assicurative

    Lettere di diffida, pareri legali, valutazione polizze e sinistri

    Polizza di Tutela Legale (in collaborazione con DAS – Gruppo Generali)

  • Sconti, coupon e convenzioni

    Oltre 12.000 codici sconti per risparmiare sugli acquisti

    Convenzioni con partner legali e assicurativi

    Convenzioni per noleggio auto, luce e gas

  • Telemedicina

    Televisite e follow-up da remoto

    Agenda online

    Pagamenti digitali, diretti e sicuri

  • Edicola digitale

    Abbonamento gratuito a 7.000+ riviste e quotidiani

    Accesso immediato da PC, tablet o smartphone

    Audio-ascolto degli articoli

  • Programma fedeltà PREMIATI

    Punti PREMIATI ad ogni utilizzo del Club

    Catalogo con premi esclusivi

    Premi da riscattare subito

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”
Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il ministro della Salute Orazio Schillaci rilancia la stretta sulle liste d’attesa e rivendica i primi risultati del nuovo sistema di monitoraggio nazionale. In un’intervista a Il Sole 24 Ore,...

Latte materno. Al via il Tavolo tecnico sulla nutrizione nei primi mesi di vita
Latte materno. Al via il Tavolo tecnico sulla nutrizione nei primi mesi di vita

Si è insediato oggi al Ministero della Salute il Tavolo tecnico sulla nutrizione nei primi mesi di vita. Istituito su iniziativa del Sottosegretario alla Salute, On. Marcello Gemmato, ha l’obiettivo...

Salute mentale. il Piano c’è ma le risorse no, Malavasi (Pd): “Parole, nessun fatto. Il governo lasci sola la fragilità”
Salute mentale. il Piano c’è ma le risorse no, Malavasi (Pd): “Parole, nessun fatto. Il governo lasci sola la fragilità”

I dati allarmanti comunicati nella giornata di ieri dalla Caritas sull’escalation del disagio psicologico e psichiatrico nel nostro Paese segnano una verità inquietante e inesorabile, che nulla ha a che...

Aou, una riforma attesa da 25 anni. Ecco la bozza di nuovo Protocollo nazionale per salvare l’integrazione tra Università e Ssn
Aou, una riforma attesa da 25 anni. Ecco la bozza di nuovo Protocollo nazionale per salvare l’integrazione tra Università e Ssn

A venticinque anni dall’entrata in vigore del decreto legislativo 517/1999, il modello sperimentale delle Aziende ospedaliero-universitarie (Aou) non ha ancora trovato una sua forma compiuta. Anzi: il quadro che emerge...