Stanziati quasi 8 miliardi per rendere le strutture lombarde più sicure e tecnologicamente avanzate

Stanziati quasi 8 miliardi per rendere le strutture lombarde più sicure e tecnologicamente avanzate

Stanziati quasi 8 miliardi per rendere le strutture lombarde più sicure e tecnologicamente avanzate
Il programma di investimenti pluriennale 2025-2031, approvato dalla Giunta, prevede otto azioni principali. Bertolaso: “Investimento concreto per rafforzare il comparto: dall’adeguamento dei presidi ospedalieri alla transizione digitale, passando per la sostituzione degli immobili obsoleti, il mantenimento tecnologico e il potenziamento territoriale”

Quasi 8 miliardi di euro per le strutture sanitarie lombarde: dalle ristrutturazioni integrali agli adeguamenti strutturali, dall’implementazione tecnologica all’efficienza energetica.

È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, che contiene il programma di investimenti pluriennale 2025-2031.

“Questa Regione – ha affermato Bertolaso – ha una visione chiara: potenziare la sanità pubblica, valorizzare le nostre strutture e garantire ai cittadini lombardi cure sempre più vicine, tempestive e tecnologicamente avanzate. Gli oltre 7,9 miliardi di euro che abbiamo programmato da qui al 2031 rappresentano un investimento concreto per rafforzare il comparto nei suoi ambiti strategici: dall’adeguamento dei presidi ospedalieri alla transizione digitale, passando per la sostituzione degli immobili obsoleti, il mantenimento tecnologico e il potenziamento territoriale. La Lombardia – ha concluso – si conferma Regione leader nell’investimento sulla salute pubblica: non promesse, ma risorse certe e progetti cantierabili. Lo dobbiamo ai nostri cittadini e a chi ogni giorno lavora nella sanità lombarda con passione e competenza”.

Gli 8 miliardi previsti derivano da fondi accantonati da esercizi pregressi: 3,48 miliardi (43,5%); bilancio regionale: 3 miliardi (37,5%); fondi ex art. 20 L. 67/1988: 1,32 miliardi (16,5%) e altri fondi statali: 199 milioni (2,5%).

Il piano si articola in otto azioni principali:

  • Riqualificazione e sicurezza dei presidi ospedalieri: 2,13 miliardi di euro (26,6% del totale) per ristrutturazioni integrali e adeguamenti strutturali in linea con il riordino nazionale della rete ospedaliera.
  • Sostituzione edilizia: oltre 4,7 miliardi di euro (59%) destinati alla sostituzione edilizia e a nuovi presidi, tra cui il Nuovo Ospedale di Cremona (438,2 milioni), il Grande Ospedale della Malpensa (423,2 milioni), la nuova sede del Policlinico San Matteo (490 milioni) e i nuovi ospedali di Desenzano (255 milioni), Chiari (160 milioni) e Seregno (72 milioni).
  • Mantenimento delle infrastrutture esistenti: 720 milioni (9%) per garantire l’operatività e l’efficienza dell’attuale rete ospedaliera e tecnologica.
  • Alta tecnologia e digitalizzazione: circa 183 milioni complessivi per sostituzione di apparecchiature ad alta tecnologia, infrastrutture di sanità digitale, interoperabilità e cybersecurity.
  • Sanità territoriale: oltre 86 milioni per integrare le strutture finanziate con fondi PNRR/PNC.
  • Efficienza energetica e nuovi cespiti: 161 milioni per l’acquisizione di beni strumentali e la riduzione dell’impronta ecologica del patrimonio immobiliare sanitario.

Gli interventi riguarderanno decine di presidi su tutto il territorio regionale.
Tra i principali beneficiari:

  • Spedali Civili di Brescia: oltre 570 milioni tra prima e seconda fase di riqualificazione, interventi complementari e farmacia.
  • Grande Ospedale di Milano – Niguarda: circa 50 milioni per i padiglioni Carati e Talamona.
  • Policlinico San Matteo: 96,6 milioni per l’adeguamento tecnologico e 490 milioni per il nuovo Policlinico.
  • Ospedale di Vigevano: 200 milioni per la riqualificazione completa.
  • Ospedale San Carlo Borromeo (Milano): 220 milioni per riqualificazione e ampliamento.
  • Riqualificazioni puntuali e adeguamenti normativi (antincendio, antisismico, sicurezza impianti): circa 185 milioni per interventi trasversali su strutture esistenti.
  • Sanità digitale: 90 milioni complessivi per dispositivi, sicurezza dati, AI e integrazione delle reti regionali.

05 Agosto 2025

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