Mmg medico della persona tra competenza e umanità  

Mmg medico della persona tra competenza e umanità  

Mmg medico della persona tra competenza e umanità  

Gentile Direttore,
“Era tanto bravo il medico mio: mi prescriveva tutto quello che chiedevo, mi faceva il certificato per telefono e veniva a casa a misurarmi la pressione…”. Sono parole che evocano un tempo in cui il medico di famiglia era una presenza costante, vicina, quasi parte della famiglia. Oggi si sentono sempre più di rado. I medici di medicina generale cercano infatti di restituire rigore scientifico e rispetto delle norme alla propria pratica professionale. Tuttavia, la nostalgia che traspare da certe narrazioni ci ricorda che non dobbiamo perdere ciò che di buono contenevano: la dimensione umana e relazionale della cura.

Come ricorda spesso Pierluigi Bartoletti, noi medici di medicina generale abbiamo il privilegio e la responsabilità di essere “medici della persona”. Un ruolo che richiede di coniugare competenza e consapevolezza con l’umanità della relazione di cura — una sfida impegnativa ma fondamentale.

Da un lato, infatti, non bastano empatia e disponibilità: servono rigore scientifico, aderenza alle linee guida, attenzione alla medicina personalizzata e un costante aggiornamento professionale, sostenuto da quella umiltà socratica che ci spinge a non smettere mai di imparare.

Dall’altro, solo unendo scienza e relazione, competenza e umanità, possiamo restituire pieno valore alla nostra professione e riaffermare il ruolo della medicina generale come spazio di cura autentica, non ridotta alla mera erogazione di prestazioni.
Solo noi, medici di medicina generale, possiamo prenderci realmente cura della persona nella sua interezza e nel suo contesto di vita.

Per questo motivo, il cambio di denominazione e di gestione, da più parti evocato, della formazione post-laurea del MMG — che, a titolo personale, non ritengo necessario — appare in ogni caso insufficiente.
Il vero lavoro da fare riguarda i contenuti, tanto tecnici quanto umani, della relazione di cura. È lì che si gioca il futuro della nostra professione.

Dott.ssa Ombretta Papa
MMG RM1 – Fiduciario FIMMG ASL RM1
Commissione Sanità Digitale OMCEO Roma
Segretario nazionale SIICP

Ombretta Papa

14 Ottobre 2025

© Riproduzione riservata

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