Medicina. Il semestre filtro entra nel vivo. Ecco come funzioneranno graduatorie, recuperi e accesso al secondo semestre. Il decreto del Mur

Medicina. Il semestre filtro entra nel vivo. Ecco come funzioneranno graduatorie, recuperi e accesso al secondo semestre. Il decreto del Mur

Medicina. Il semestre filtro entra nel vivo. Ecco come funzioneranno graduatorie, recuperi e accesso al secondo semestre. Il decreto del Mur

Il decreto ministeriale regola l'accesso al secondo semestre: gli studenti vengono ordinati in graduatoria in base ai voti e ai crediti ottenuti nel semestre filtro. Chi ha crediti mancanti può recuperarli, mentre chi non entra in graduatoria può accedere a corsi affini con i crediti già maturati. IL TESTO

Con il decreto ministeriale n. 1115 del 22 dicembre 2025, il Ministero dell’Università e della Ricerca mette un punto fermo su uno dei passaggi più delicati della riforma dell’accesso ai corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria: il funzionamento del cosiddetto semestre filtro e le regole per l’ammissione al secondo semestre nell’anno accademico 2025-2026.

Il provvedimento, firmato dalla ministra Anna Maria Bernini, disciplina in modo puntuale la formazione delle graduatorie nazionali di merito dopo gli esami del semestre aperto, introducendo un sistema articolato in nove sezioni che tiene conto sia dei punteggi conseguiti sia delle scelte degli studenti rispetto all’accettazione o al rifiuto dei voti nei due appelli previsti. L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire la copertura di tutti i posti disponibili, ampliati negli ultimi mesi in coerenza con il fabbisogno di professionisti sanitari, e allo stesso tempo mantenere un criterio selettivo fondato sul merito e sul completamento effettivo del percorso formativo iniziale.

Il cuore del decreto è la costruzione delle graduatorie nazionali. Accedono alle prime sezioni gli studenti che hanno superato tutti e tre gli esami del semestre filtro con almeno 18/30, con un sistema di “premialità” che assegna un bonus iniziale — da 700 a 400 punti — a seconda del numero di esami superati senza rifiuti. A seguire, nelle sezioni successive, trovano posto gli studenti che hanno superato due o anche un solo esame, purché completino successivamente il recupero dei crediti formativi universitari mancanti. La posizione in graduatoria deriva dalla somma dei punteggi conseguiti negli esami e dei bonus previsti, secondo un meccanismo che il ministero definisce uniforme e trasparente.

L’accesso al secondo semestre resta però subordinato a una condizione imprescindibile: il conseguimento di tutti i crediti formativi previsti per il semestre filtro. Gli studenti collocati in posizione utile ma con CFU mancanti potranno immatricolarsi solo dopo aver superato specifiche prove di recupero, organizzate dagli atenei con modalità uniformi e valutate in trentesimi. Chi non completerà i crediti entro i termini decadrà dall’iscrizione.

Il decreto disciplina anche il destino di chi non riesce a entrare nei corsi di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. È prevista la possibilità di accesso a corsi “affini”, anche in sovrannumero fino al 20 per cento dei posti disponibili, utilizzando i crediti acquisiti durante il semestre filtro. Una soluzione pensata per evitare la dispersione di studenti e valorizzare il lavoro svolto nei mesi iniziali.

Intanto, sarebbero 22.500 gli studenti risultati idonei – cioè con almeno un esame superato – durante i due appelli per Medicina, a fronte di 17.278 posti disponibili. I promossi in Chimica sono stati più numerosi di quelli in Biologia.

G.R.

23 Dicembre 2025

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