Liste d’attesa. Castellone (M5S): “Flop Governo, cittadini pagano due volte”

Liste d’attesa. Castellone (M5S): “Flop Governo, cittadini pagano due volte”

Liste d’attesa. Castellone (M5S): “Flop Governo, cittadini pagano due volte”

Per la vicepresidente del Senato, la legge sulle liste d'attesa è fallita, costringendo i cittadini a pagare per cure che il Ssn non riesce a garantire e spingendo verso una "privatizzazione strisciante" della sanità pubblica.

“Nonostante gli annunci trionfalistici del governo e il continuo scaricabarile sulle Regioni, la realtà è sotto gli occhi di tutti: la legge sulle liste d’attesa non sta producendo alcun effetto concreto. A pagarne il prezzo sono ancora una volta i cittadini, costretti a rinunciare alle cure o a mettere mano al portafoglio per accedere a prestazioni che il Servizio sanitario nazionale dovrebbe garantire”.

Lo dichiara la senatrice del Movimento 5 Stelle e vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone, commentando l’inchiesta che fotografa un sistema ormai strutturalmente inceppato, dove le attese infinite nel pubblico alimentano un enorme business a danno dei pazienti.

“I numeri parlano chiaro – prosegue Castellone –: tempi incompatibili con i bisogni di salute, prestazioni rinviate per mesi o anni e una quota crescente di cittadini spinta verso l’intramoenia o il privato accreditato, spesso all’interno delle stesse strutture pubbliche. Altro che riduzione delle liste d’attesa: siamo di fronte a una vera e propria privatizzazione strisciante della sanità”.

Secondo la vicepresidente del Senato, il governo “continua a nascondersi dietro il paravento delle competenze regionali, ma dimentica che è lo Stato a dover garantire l’uniformità dei livelli essenziali di assistenza”. “La legge approvata non ha messo un euro strutturale in più, non ha rafforzato il personale, non ha inciso sull’organizzazione dei servizi. È una norma di facciata”, denuncia.

“Il risultato – conclude Castellone – è che milioni di persone rinunciano a curarsi o pagano di tasca propria, mentre il sistema pubblico si indebolisce e perde credibilità. Questa non è inefficienza: è una scelta politica. E il Movimento 5 Stelle continuerà a denunciarla in Parlamento e nel Paese, perché il diritto alla salute non può dipendere dal reddito o dalla capacità di aspettare”.

02 Febbraio 2026

© Riproduzione riservata

Salute e sicurezza sul lavoro. Al Ministero riunito il Comitato per avviare la strategia nazionale 2026-2030. Schillaci: “Un traguardo molto importante per la nostra Nazione”
Salute e sicurezza sul lavoro. Al Ministero riunito il Comitato per avviare la strategia nazionale 2026-2030. Schillaci: “Un traguardo molto importante per la nostra Nazione”

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha preseduto, questa mattina, la riunione del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e il coordinamento nazionale per l’attività di vigilanza...

Enpam: “False le affermazioni del deputato M5S Quartini in Parlamento”. La Fondazione valuta i danni da notizie infondate
Enpam: “False le affermazioni del deputato M5S Quartini in Parlamento”. La Fondazione valuta i danni da notizie infondate

La Fondazione Enpam denuncia la diffusione di "notizie e dati falsi" da parte del deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini nel corso dell'interpellanza parlamentare svolta alla Camera il 24...

Reintegro medici no vax. Il test che può cambiare gli equilibri del Centrodestra
Reintegro medici no vax. Il test che può cambiare gli equilibri del Centrodestra

L'emendamento che prevede il reintegro dei medici no vax radiati dai rispettivi Ordini è, per ora, fermo. Le trattative nella maggioranza sono ancora in corso e il testo potrebbe essere...

Fine vita. La Consulta dice no all’allargamento: il requisito del sostegno vitale resta
Fine vita. La Consulta dice no all’allargamento: il requisito del sostegno vitale resta

La Corte Costituzionale ha respinto il tentativo di ampliare l'accesso al suicidio medicalmente assistito alle persone malate che non dipendono da trattamenti di sostegno vitale. Con la sentenza numero 152...