Specializzandi medicina. Bernini: “Ci sono colossali patologie, quando non reati”

Specializzandi medicina. Bernini: “Ci sono colossali patologie, quando non reati”

Specializzandi medicina. Bernini: “Ci sono colossali patologie, quando non reati”

Il ministro dell’Università, rispondendo a un'interpellanza del M5S, ha definito "patologie" le irregolarità nelle scuole di specializzazione medica, elencando sanzioni già comminate e annunciando riforme. Ricciardi (M5S) ha però contestato le rassicurazioni.

“Colossali patologie, quando non reati”. Così il ministro dell’Università Anna Maria Bernini ha definito questa mattina alla Camera le irregolarità nelle scuole di specializzazione medica, rispondendo a un’interpellanza della deputata M5S Marianna Ricciardi. Un dibattito che ha visto il ministro elencare verifiche e sanzioni già in atto, e l’esponente pentastellata ribattere mostrando in Aula registri operatori che proverebbero il falso in una dichiarazione di un ospedale.

Ricciardi aveva sollevato “rilevanti criticità” emerse anche da recenti inchieste giornalistiche, chiedendo chiarimenti e iniziative normative. Bernini, ringraziando per la segnalazione, ha tracciato un quadro di vigilanza attiva, sottolineando come molti casi denunciati fossero già all’attenzione degli organi di controllo.

Le “patologie” e le sanzioni già irrogate
Bernini ha passato in rassegna i casi citati dal M5S, riferendo le risposte degli atenei coinvolti:

– Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia (Como): La rettrice dell’Università dell’Insubria ha riferito che solo il 3,9% degli interventi di ortopedia è stato condotto in autonomia da specializzandi, tutti assunti col “decreto Calabria” e comunque con uno specialista esperto presente in struttura.

– Università di Perugia: Per frasi “inaccettabili” di una docente di Neurologia è stata irrogata una sanzione disciplinare. Per gli orari di lavoro irregolari nella scuola di Ginecologia, è stata convocata una riunione per definire i turni.

– Sapienza di Roma: Per la scuola di Medicina fisica e riabilitativa, dopo una segnalazione, è stata richiesta un’ispezione in loco per il 2025-2026.

– Università di Genova: Gli specializzandi in Chirurgia generale hanno preso le distanze dalle segnalazioni di un’associazione sindacale.

– Scuola Medica Salernitana: Un docente di Chirurgia plastica è stato sanzionato con la sospensione, poi annullata dal TAR. Un appello è in corso e il professore risulta attualmente sospeso.

Bernini ha quindi annunciato una serie di interventi per sanare queste “patologie”:

– Riforma dell’Osservatorio nazionale: Per renderlo più indipendente, valutando una composizione che garantisca “imparzialità tra soggetti che non possono esercitare insieme una funzione di controllo su sé stessi”.

– Timbratura elettronica obbligatoria: Per avere “certezza assoluta” sugli orari di lavoro e formazione, omogeneizzando i controlli a livello nazionale.

– Riforma dell’inquadramento contrattuale: Lavoro già in corso per riconoscere giuridicamente ed economicamente l’attività assistenziale degli specializzandi, “creando un quadro più chiaro dei diritti e dei doveri”.

– Potenziamento delle ispezioni in loco: Con commissioni basate su criteri di terzietà.

La replica del M5S: “Nell’ospedale Sant’Anna hanno dichiarato il falso”
La risposta della ministra non ha convinto completamente la deputata Ricciardi, che si è detta solo “parzialmente soddisfatta”. Ricciardi mostrato i registri operatori dell’ospedale Sant’Anna, affermando: “Non ha dichiarato il vero. In questi referti, come primi e secondi operatori ci sono esclusivamente specializzandi. Non si evince in alcun modo la presenza di un chirurgo strutturato, come invece previsto dalla legge, nemmeno nel caso in cui fossero assunti col decreto Calabria”. Ha aggiunto che in un caso, in violazione delle norme, era presente un solo chirurgo in sala.

“È molto grave che sia stata dichiarata questa falsità”, ha denunciato, chiedendo accertamenti. Sulla riforma contrattuale, ha invitato il Governo ad ascoltare le proposte del M5S per evitare errori come quello del semestre filtro, e ha allargato la questione a tutti gli specializzandi sanitari (psicologi, fisici medici, farmacisti), ricordando il compenso “da schiaffo” di 397 euro lordi al mese approvato dal Parlamento.

30 Gennaio 2026

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