Assofarm: “Plauso per i risultati della riclassificazione delle Gliflozine”
Assofarm esprime piena soddisfazione per gli esiti della riunione del Tavolo Tecnico per il monitoraggio della spesa farmaceutica svoltasi ieri presso il Ministero della Salute. I dati emersi confermano la bontà del percorso intrapreso verso una sanità più sostenibile e accessibile.
Secondo il Segretario Generale di Assofarm Francesco Schito, presente all’incontro, “oltre ai risparmi generati per la Sanità Pubblica, fatto già di per sé importante, crediamo che la riclassificazione delle glifozine sia un passo in avanti verso un SSN sempre più vicino al quotidiano dei nostri concittadini. Tema questo, sempre prioritario nell’agenda delle Farmacie Comunali italiane”.
Al centro dell’incontro, che ha visto la partecipazione del Ministero della Salute, del MEF, di AIFA, della Conferenza Stato-Regioni e delle associazioni di categoria, vi è stata la verifica della sostenibilità economica delle misure previste dalla Legge 213/2023. L’attenzione si è focalizzata in particolare sull’impatto della riclassificazione delle gliflozine, una classe di farmaci antidiabetici oggetto di trasferimento dal canale degli acquisti diretti alla distribuzione convenzionata.
I dati presentati da AIFA hanno evidenziato risultati estremamente positivi: il passaggio dalla distribuzione diretta a quella convenzionata ha generato, nel solo trimestre settembre-novembre 2025, risparmi per 9,2 milioni di euro. Le proiezioni su base annua stimano un risparmio complessivo di circa 36,5 milioni di euro, cifra che potrebbe incrementare ulteriormente con le nuove condizioni negoziali previste dal 2026.
Come sottolineato anche dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, questi dati certificano il successo di quella che è stata definita una “rivoluzione gentile”: un intervento che, spostando la gestione dei farmaci per le cronicità dalle farmacie ospedaliere a quelle territoriali, coniuga il contenimento della spesa con un concreto miglioramento dell’accesso alle cure e del principio di prossimità per i pazienti.
Per il Presidente di Assofarm Luca Pieri: “non va poi trascurato l’aspetto professionale della riforma. Il passaggio dalla DPC alla distribuzione convenzionata evolve il farmacista da semplice dispensatore del farmaco a vero e proprio consulente specialistico del cittadino. Siamo insomma di fronte ad un ennesimo momento felice per la farmacia italiana. Anche alla luce dei risultati ottenuti con il passaggio delle glifozine, l’Agenzia Italiana del farmaco dia seguito a quanto contenuto nella legge 213/2023 e definisca quali farmaci dovranno transitare dagli acquisti diretti alla distribuzione convenzionata”.
12 Febbraio 2026
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