Mazzetti (FI): “Proroga ai medici libero-professionisti e utilizzo regolato di società esterne per garantire diritto alla cura”
17 Febbraio 2026
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“Forza Italia continua a impegnarsi e a lavorare concretamente per il diritto alla salute dei cittadini. Con la proroga al 31 dicembre 2026 della possibilità per le aziende del Servizio Sanitario Nazionale di conferire incarichi libero-professionali a medici e dirigenti sanitari, inclusi quelli in quiescenza, diamo infatti una risposta concreta alla carenza di personale che rischia di compromettere l’erogazione dei servizi essenziali”.
Lo dichiara, in una nota, Erica Mazzetti, deputato di Forza Italia, commentando le disposizioni contenute nel DL 200/2024 (c.d. “Milleproroghe”).
La misura si inserisce nel quadro delle deroghe già previste dall’art. 2-bis del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (convertito dalla L. 27/2020), nonché delle successive disposizioni di flessibilità organizzativa, tra cui l’art. 10 del D.L. 34/2023, e consente il conferimento di incarichi di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001.
È inoltre previsto che le aziende sanitarie possano acquisire prestazioni professionali anche tramite contratti di servizio con operatori economici esterni, nel rispetto del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici). In tali casi, il rapporto contrattuale intercorre tra azienda sanitaria e società appaltatrice, mentre la direzione sanitaria, il coordinamento organizzativo e la responsabilità clinica restano in capo alla struttura pubblica.
“Parliamo di uno strumento di flessibilità regolata e temporanea – prosegue Mazzetti – che consente di integrare gli organici nei reparti maggiormente in sofferenza, riattivare servizi strategici e ridurre le liste d’attesa, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e del tetto di spesa del personale previsto dall’art. 11 del D.L. 35/2019”.
“La priorità – conclude Mazzetti – è una sola: garantire ai cittadini il diritto alla tutela della salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione. Non possiamo consentire che rigidità burocratiche o interessi particolari prevalgano sulle esigenze reali delle persone. La politica deve assumersi la responsabilità di assicurare continuità assistenziale, reparti operativi e accesso tempestivo alle cure”.
17 Febbraio 2026
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