Controlli alle mense ospedaliere in Campania, oltre l’80% non conformi

Controlli alle mense ospedaliere in Campania, oltre l’80% non conformi

Controlli alle mense ospedaliere in Campania, oltre l’80% non conformi

I Nas hanno ispezionato 22 strutture tra ospedali pubblici e case di cura private, 18 risultate non conformi, che hanno portato a sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 26.000,00 euro. “I controlli proseguiranno con la massima capillarità”, fanno sapere i carabinieri.

I Carabinieri del Nas di Salerno hanno concluso un’ampia campagna di verifica sulle “Mense Ospedaliere” nelle province di Salerno, Avellino e Benevento: su un totale di 22 strutture ispezionate tra ospedali pubblici e case di cura private, ben 18 sono risultate non conformi (circa l’82% dei casi). Le violazioni riscontrate hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 26.000,00 euro.

A Salerno, riferisce una nota dei carabinieri, “le ispezioni hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie”. Nell’Agro Nocerino – Sarnese “analisi di laboratorio hanno rivelato una carica batterica non soddisfacente sui vassoi, imponendo l’immediata revisione dei protocolli di sanificazione”. Nella Piana del Sele “sono state elevate sanzioni amministrative per 3.000 euro totali dovute a carenze igieniche reiterate, irregolarità nel trasporto pasti e mancato monitoraggio delle temperature”. Nel Cilento “riscontrate muffe nei locali e malfunzionamento dei sistemi di aspirazione”.

Avellino: “Una casa di cura della Valle del Sabato è risultata priva di SCIA e delle autorizzazioni sanitarie per la produzione pasti, in un contesto caratterizzato da gravi carenze strutturali. In altre strutture sono state contestate omesse procedure di autocontrollo (HACCP) ed è stata rilevata la presenza di materiale non pertinente nei pressi dei locali adibiti a cucina”.

Benevento: “In un presidio ospedaliero della Valle Caudina, sono state comminate sanzioni amministrative per 4.000 euro a causa di lavastoviglie guaste e assenza di spogliatoi. Altri controlli nel capoluogo hanno portato al rinvenimento di sporco incrostato, ragnatele e accumuli oleosi nelle zone di confezionamento dei pasti”.

Molte delle non conformità meno gravi sono state risolte tempestivamente a seguito delle prescrizioni impartite dai militari, fanno sapere i Nas, che tuttavia sottolineano come “i controlli proseguiranno con la massima capillarità per assicurare che il servizio di ristorazione per i pazienti rispetti i più alti standard di igiene e sicurezza previsti dalla normativa di settore”.

24 Marzo 2026

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