Certificati invalidità Inps, Fp Cgil Roma e Lazio: “Burocrazia blocca la cura”

Certificati invalidità Inps, Fp Cgil Roma e Lazio: “Burocrazia blocca la cura”

Certificati invalidità Inps, Fp Cgil Roma e Lazio: “Burocrazia blocca la cura”

“La medicina generale non è e non può essere più un parafulmine di scelte politiche e organizzative sbagliate" dichiara in una nota Claudio De Luca, Responsabile Medici di Medicina Generale della FP CGIL Roma e Lazio.

“La burocrazia per i certificati di invalidità civile è folle. Così è a rischio la professionalità dei medici e il tempo per la cura del paziente” a dichiararlo in una nota Claudio De Luca, Responsabile Medici di Medicina Generale della FP CGIL Roma e Lazio.

“Il sistema ideato e imposto dall’INPS è fallace, illogico e inefficiente. I medici di medicina generale si vedono costretti a sacrificare ore, che dovrebbero dedicare alla cura del paziente, per compilare domande su una piattaforma strutturata male, seguendo percorsi obbligati privi di qualsivoglia senso clinico e a rispondere a richieste documentarie sproporzionate” prosegue la nota.

“È inaccettabile che professionisti e professioniste altamente qualificati siano ridotti a rincorrere una burocrazia oppressiva e opprimente. Ennesima dimostrazione che la centralità della sanità territoriale, di prossimità, è solo una retorica alla quale non conseguono misure e provvedimenti concreti; anzi si lasciano completamente sole lavoratrici e lavoratori che sono la prima linea del SSN, mentre il carico burocratico e amministrativo cresce a dismisura”.

“Questo – continua la nota – non solo mortifica la professionalità dei medici, ma colpisce direttamente le cittadine e cittadini che vogliono veder riconosciuti i loro diritti. In molti casi (la grande maggioranza) è impossibile completare un certificato in tempi ragionevoli, con pazienti esasperati che sfogano le loro frustrazioni sul medico, ormai unico volto di un sistema fumoso e cieco agli interessi della cittadinanza e di chi lavora. Non è accettabile che la responsabilità ricada, come sempre, solo sulla base. La digitalizzazione dovrebbe snellire e velocizzare la burocrazia, avvicinare l’istituzione alle persone, sgravare da oneri inutili, ma qui avviene l’esatto opposto: siamo alla completa paralisi operativa. Sono necessari e non più rimandabili interventi mirati: la revisione completa della piattaforma, la semplificazione reale dei percorsi, l’eliminazione di vincoli incongrui e il riconoscimento del tempo professionale impiegato”

“La medicina generale – conclude De Luca – non è e non può essere più un parafulmine di scelte politiche e organizzative sbagliate. Ogni minuto speso per un’inutile e farraginosa burocrazia è tempo sottratto alla cura, all’interazione umana e al confronto con il paziente e che priva le persone dei loro diritti fondamentali.”

27 Marzo 2026

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