Case e ospedali di Comunità. Asl Roma 2 completa la rete entro i tempi del Pnrr

Case e ospedali di Comunità. Asl Roma 2 completa la rete entro i tempi del Pnrr

Case e ospedali di Comunità. Asl Roma 2 completa la rete entro i tempi del Pnrr

In totale sono 22 Case della Comunità e 2 Ospedali di Comunità nella Asl che rappresenta il più esteso territorio in Europa per numero di assistiti. Rocca: “Portiamo la sanità più vicino ai cittadini, rafforziamo la medicina di prossimità e garantiamo una presa in carico più efficace e continuativa”.

La ASL Roma 2 comunica il completamento, entro le scadenze previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del 31 marzo 2026, del percorso di attivazione della rete territoriale aziendale composta da 22 Case della Comunità e 2 Ospedali di Comunità. “Il risultato assume particolare rilievo in un territorio che rappresenta il più esteso in Europa per numero di assistiti. Nel IV Distretto gli assistiti sono 170.445, nel V Distretto 238.543, nel VI Distretto 242.752, nel VII Distretto 313.164, nell’VIII Distretto 128.048 e nel IX Distretto 183029”, sottolinea la Asl in una nota.

La realizzazione di questa rete segna anche il passaggio da un modello centrato sulla singola prestazione specialistica a un sistema fondato sulla presa in carico e sulla medicina di prossimità, in attuazione del Decreto Ministeriale 77/2022. Le nuove strutture integrano prevenzione, cura e riabilitazione in una rete territoriale capillare, rafforzando la continuità assistenziale e la vicinanza dei servizi ai cittadini.

“La ASL Roma 2 è stata la prima Azienda sanitaria del Lazio a rendere funzionanti sul territorio tutte le 22 strutture previste (le ultime tre saranno inaugurate la prossima settimana ndr.) , oltre ai 2 Ospedali di Comunità, grazie al lavoro del personale aziendale e al supporto della Regione Lazio”; sottolinea ancora la Asl spiegando che ogni Casa della Comunità ha attraversato un percorso articolato e rigoroso per garantire un’offerta sanitaria adeguata, sicura e pienamente rispondente agli standard richiesti. Gli interventi hanno riguardato la progettazione strutturale e tecnologica delle sedi, gli adeguamenti sismici, antincendio e di accessibilità, la verifica dei requisiti igienico sanitari, la valutazione dei rischi e la conformità al D.Lgs. 81/2008, fino alla verifica dei requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici necessari per l’accreditamento istituzionale per un totale di euro 37.779.344,42 comprensivo di tecnologie di ingegneria clinica e dotazioni informatiche infrastrutturali e di utilizzo ordinario. “Ogni fase ha richiesto competenze integrate, coordinamento costante e una forte capacità di tenuta amministrativa, tecnica e sanitaria”.

Particolare rilievo per il completamento delle attività assume un piano assunzionale epocale richiesto dalla ASL Roma 2 per la copertura dell’assistenza territoriale dedicato esclusivamente per il rafforzamento delle case della Comunità autorizzato dalla Regione Lazio così come dichiarato dal presidente Rocca in occasione di una delle ultime inaugurazioni territoriali, 370 nuovi assunti, “Sono segnali di attenzione per completare questo percorso che entro quest’anno troverà la piena attuazione”.

Le Case della Comunità della ASL Roma 2 rispondono anche a un preciso piano di riequilibrio territoriale. La programmazione del PNRR, infatti, individua come prioritarie le aree caratterizzate da un maggiore indice di deprivazione, con l’obiettivo di ridurre le diseguaglianze nell’accesso ai servizi e rafforzare la presenza pubblica nei contesti più fragili. In questa prospettiva, la rete costruita dalla ASL Roma 2 rappresenta un’infrastruttura sanitaria e sociale che amplia la prossimità delle cure e rende più concreta l’equità del sistema.

“Il completamento della rete delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità della ASL Roma 2 entro i tempi del PNRR – dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca – rappresenta un risultato straordinario, che dimostra la capacità del nostro sistema sanitario di programmare, realizzare e innovare. Parliamo di un cambiamento profondo: portare la sanità più vicino ai cittadini, rafforzare la medicina di prossimità e garantire una presa in carico più efficace e continuativa, soprattutto nei territori più complessi e nelle aree con maggiori fragilità. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Direttore Generale Francesco Amato e a tutta la ASL Roma 2, al personale sanitario, tecnico e amministrativo, per la competenza, la dedizione e il grande lavoro di squadra che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo. La Regione Lazio continuerà a sostenere con determinazione questo percorso, investendo su personale, infrastrutture e innovazione, affinché entro quest’anno il nuovo modello territoriale sia pienamente operativo e in grado di rispondere concretamente ai bisogni di salute dei cittadini”, conclude Rocca.

“È un risultato di grande valore per la ASL Roma 2 e per l’intero territorio”, aggiunge il direttore generale della ASL Roma 2, Francesco Amato. “Desidero ringraziare la Regione Lazio e il Presidente Francesco Rocca per il costante supporto assicurato, insieme a tutto il personale aziendale che ha contribuito, con competenza e impegno, al raggiungimento di questo importante obiettivo, alle UOC di Ingegneria Clinica, UOC Ufficio Tecnico Ospedaliero, UOC Ufficio Tecnico Territoriale, alla UOC Accreditamento, Qualità e Risk Management, all’UOC Patrimonio, ai Direttore dei sei Distretti Sanitari Territoriali, al Dipartimento di Prevenzione con le UOC Igiene e Sanità Pubblica-SISP, Servizio Per la Prevenzione e Sicurezza nel Luoghi di Lavoro – SPRESAL, alla UOC ICT, al servizio prevenzione e protezione, agli uffici amministrativi, al personale sanitario, agli infermieri di Comunità, agli operatori socio sanitari e a tutte le professionalità coinvolte a vario titolo nella progettazione, nell’organizzazione e nell’attivazione dei servizi, tante strutture complesse e tanti operatori sanitari amministrativi tecnici e professionali per giungere a questo importante traguardo”, conclude Amato.

01 Aprile 2026

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