Nessuna carenza generalizzata di farmaci nonostante l’attuale crisi geopolitica. A rassicurare cittadini e pazienti è Federfarma Roma, che in un comunicato stampa diffuso oggi fa chiarezza su un tema che sta suscitando preoccupazione nell’opinione pubblica.
“Sebbene lo scenario globale sia poco incoraggiante – si legge nella nota – al momento non si registra alcuna indisponibilità generalizzata o mancanza strutturale di medicinali”. Eventuali difficoltà nel reperimento di specifici prodotti, spiega l’associazione, possono verificarsi in modo temporaneo per ragioni legate alla produzione, alla distribuzione o alla forte domanda di alcuni farmaci. “Tuttavia, il sistema sanitario italiano, tra i migliori al mondo, garantisce sempre la presenza di alternative terapeutiche equivalenti”.
Federfarma Roma coglie l’occasione per fare chiarezza anche sul funzionamento delle diverse classi di farmaci e sui relativi meccanismi di prezzo, un tema su cui, secondo l’associazione, “circolano teorie complottistiche e fallaci”.
Fascia A e fascia C: come funziona il sistema
I medicinali si suddividono principalmente in due categorie. I farmaci di fascia A sono quelli essenziali e per le malattie croniche, completamente o parzialmente rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale, previa presentazione della ricetta elettronica. Il prezzo di tali terapie è negoziato a livello nazionale tra l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e le aziende produttrici, è uniforme su tutto il territorio e molto raramente subisce aumenti. L’obiettivo, sottolinea Federfarma Roma, è garantire sostenibilità economica e accesso equo alle cure.
I farmaci di fascia C sono invece a totale carico del cittadino. In questa categoria rientrano sia farmaci con obbligo di prescrizione sia quelli da banco (SOP e OTC). Per i farmaci con prescrizione, il prezzo è stabilito dall’azienda produttrice ma regolato da norme nazionali e varia ogni due anni. Per i farmaci da banco, invece, il prezzo è libero, determinato esclusivamente dalla casa produttrice, e può variare tra le farmacie, gli esercizi commerciali e l’online.
L’impatto della crisi geopolitica sui costi di produzione
Federfarma Roma non nasconde tuttavia gli effetti del quadro internazionale. “Le tensioni geopolitiche e i conflitti in corso – si legge nella nota – stanno già producendo un aumento significativo dei costi lungo tutta la filiera farmaceutica, in modo analogo a quanto successo con l’inizio della guerra russo-ucraina di qualche anno fa”.
In particolare, l’associazione segnala: l’aumento del prezzo dell’energia, che incide direttamente su un’industria altamente energivora; i costi di trasporto, cresciuti in modo rilevante anche per effetto dell’aumento del prezzo del petrolio e dei rischi sulle rotte commerciali; le difficoltà logistiche in snodi strategici internazionali, che possono rallentare l’arrivo di principi attivi e materie prime (per la maggior parte prodotti in paesi come India e Cina); i materiali di confezionamento (vetro, plastica, carta e alluminio), strettamente legati ai costi energetici e petrolchimici, che registrano aumenti rilevanti.
“Questi fattori determinano una pressione sui costi di produzione e distribuzione dei farmaci – ammette Federfarma Roma – con il rischio di possibili rincari”. L’associazione sottolinea tuttavia che tali dinamiche “non si traducono automaticamente in aumenti per i cittadini, in particolare per i farmaci di fascia A, i cui prezzi restano regolati e negoziati a livello nazionale”.
Il rischio di carenze e gli strumenti di Aifa
Un monito, però, arriva: “La mancata rinegoziazione potrebbe portare a costi produttivi eccessivi rispetto al prezzo del medicinale e quindi mandare in difficoltà il processo produttivo, con conseguenti eventuali carenze”.
Federfarma Roma ricorda infine che Aifa mette a disposizione dei cittadini e degli operatori una sezione del proprio sito internet dedicata esclusivamente alle carenze e alla disponibilità di farmaci. Nel luglio del 2024, l’Agenzia ha inoltre pubblicato un documento dal titolo “Non si trova” con tutte le indicazioni per cittadini e operatori.