MSF e FNOMCeO lanciano appello al Governo: “Ospedali e personale siano sempre protetti”

MSF e FNOMCeO lanciano appello al Governo: “Ospedali e personale siano sempre protetti”

MSF e FNOMCeO lanciano appello al Governo: “Ospedali e personale siano sempre protetti”

A dieci anni dalla risoluzione Onu 2286, Medici Senza Frontiere e FNOMCeO lanciano una petizione on line rivolta alla comunità sanitaria italiana per chiedere al governo di tutelare neutralità, imparzialità e indipendenza dell’azione sanitaria. Nel 2025 l’Oms ha registrato 1.348 attacchi contro strutture mediche con 1.981 morti

Medici Senza Frontiere (MSF) e Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) lanciano una petizione online rivolta alla comunità sanitaria italiana per chiedere al governo un rinnovato impegno al rispetto delle norme che tutelano l’assistenza sanitaria e a esercitare tutta l’influenza possibile in ambito internazionale affinché altri stati e parti in conflitto facciano altrettanto.

L’iniziativa viene lanciata in occasione dei 10 anni dall’adozione all’unanimità della Risoluzione 2286 da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (3 maggio 2016), con la quale oltre 80 Stati membri, tra cui l’Italia, hanno assunto l’impegno di proteggere il personale, le infrastrutture, i mezzi di trasporto e le attrezzature in campo medico e medico-umanitario.

Oggi quella risoluzione rimane lettera morta. Strutture sanitarie, personale medico e pazienti sono sempre più frequentemente colpiti nei contesti di conflitto, in quella che si configura come una delle forme più gravi e sistematiche di violazione del diritto internazionale umanitario.

Nel solo 2025, il Sistema di Sorveglianza degli Attacchi alle strutture sanitarie (SSA) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS) ha registrato un totale di 1.348 attacchi a strutture mediche, che hanno causato la morte di 1.981 persone. Negli ultimi 10 anni, 21 membri del personale di MSF sono stati uccisi in 15 incidenti mentre svolgevano il proprio lavoro.

“Gli ospedali e le strutture sanitarie dovrebbero proteggere la vita. Oggi, troppo spesso, la mettono in pericolo. A dieci anni dalla Risoluzione 2286, gli attacchi contro strutture sanitarie, personale medico e pazienti non sono diminuiti: sono aumentati. Senza una presa di posizione chiara e sistematica da parte dei governi, queste violazioni continueranno a ripetersi. Le autorità italiane hanno oggi la possibilità e la responsabilità di contribuire a invertire questa tendenza” dichiara Ettore Mazzanti, presidente di Medici Senza Frontiere.

“Un ospedale bombardato, un operatore sanitario ucciso mentre presta soccorso non sono solo violazioni del diritto internazionale: sono ferite inferte all’umanità intera. Con il Manifesto ‘Medici e Pace’, sottoscritto lo scorso 12 marzo a Perugia – Assisi dal Comitato Centrale, i medici italiani ripudiano la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti e chiedono il pieno rispetto del diritto umanitario internazionale, inclusa la protezione effettiva degli operatori sanitari. Ogni ospedale distrutto porta con sé morti indirette, per l’annientamento dei sistemi sanitari. Colpire chi cura significa colpire la dignità umana e negare il diritto alla salute” dichiara Filippo Anelli, Presidente della FNOMCeO.

La petizione, rivolta al personale sanitario, chiede al governo italiano di: 

Condannare in modo chiaro, sistematico e pubblico tutti gli attacchi contro strutture sanitarie, personale medico e pazienti, in ogni contesto di conflitto e indipendentemente da chi li commetta.

Sostenere meccanismi indipendenti di indagine e accertamento delle responsabilità per gli attacchi contro la missione sanitaria, anche in sede internazionale.

Difendere l’integrità del diritto internazionale umanitario, contrastando ogni tentativo di eroderne i principi.

Tutelare la neutralità, l’imparzialità e l’indipendenza dell’azione medica, in ogni sede multi e bilaterale.

Sostenere l’attuazione della risoluzione 2286, promuovendo iniziative politiche e diplomatiche che garantiscano accesso alle cure e sicurezza per operatori e pazienti, inclusi corridoi per personale sanitario, ambulanze, pazienti e forniture mediche.

È possibile firmare la petizione a questo link: https://www.msf.it/CureSottoAttacco

07 Maggio 2026

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