Nel corso della seduta del 12 maggio 2026 convocata dall’Aran per la prosecuzione del confronto sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Sanità per il triennio 2025-2027, la Fials ha ribadito con fermezza che il nuovo contratto dovrà tradurre in misure concrete i principi di valorizzazione professionale, equità organizzativa ed esigibilità dei diritti. Il sindacato ha sottolineato che il sistema degli incarichi non può continuare a restare “un’opportunità teorica e non un reale strumento di crescita per i lavoratori”.
Il sistema degli incarichi è ingessato
La Fials prende atto che la bozza pervenuta rispecchia quanto proposto e discusso sul tavolo tecnico monotematico in merito alla semplificazione del sistema degli incarichi. Tuttavia, il sindacato sottolinea che questo sistema richiede “una presa di coscienza collettiva per accrescere la motivazione dei professionisti della salute e dei funzionari attraverso una valorizzazione economica adeguata ed una esigibilità della norma”. Gli stessi professionisti, secondo la Fials, sono demotivati di fronte a un’impalcatura che, di fatto, è “ingessata nelle diverse realtà territoriali”.
Numeri che confermano le criticità
A sostegno della propria posizione, la Fials cita i dati del conto annuale: solo 93 incarichi dell’area ad elevata qualificazione sono stati conferiti e, di questi, solo 39 sono affidati ai professionisti della salute. Numeri che, secondo il sindacato, dimostrano quanto il sistema attuale non riesca a garantire una diffusione omogenea degli incarichi e quanto sia necessario intervenire per evitare che gli istituti contrattuali restino inattuati o applicati in modo diseguale.
Dirigenza di riferimento e assetto gerarchico
La Fials ritiene innanzitutto necessario individuare formalmente il dirigente responsabile delle rispettive professionalità, chiarendo che per gli incarichi conferiti alle professioni sanitarie tale funzione debba essere attribuita al dirigente delle professioni sanitarie, così da assicurare coerenza nella linea gerarchica e nella gestione delle responsabilità.
Sul tema della sovraordinazione interna degli incarichi, il sindacato evidenzia che il testo necessita di una maggiore chiarezza. In particolare, per gli incarichi professionali, deve essere chiarita la sovraordinazione e le sue ricadute a livello organizzativo. La Fials ritiene corretto che l’incarico professionale non dipenda funzionalmente dall’incarico di organizzazione e sostiene che entrambi – organizzativo e professionale – debbano avere la “medesima dignità in termini di competenze, funzioni e responsabilità”.
Sempre su questo punto, la Fials sottolinea come il valore economico minimo dell’incarico di posizione non possa essere inferiore al valore massimo dell’incarico di organizzazione, oggi pari a 13.500 euro. Una soglia che deve essere coerente con il livello di responsabilità richiesto e con il ruolo di raccordo che tale incarico esercita con i dirigenti delle rispettive professionalità.
Indennità e progressione professionale
La Fials segnala inoltre una criticità interpretativa sul tema delle indennità, evidenziando che l’indennità di funzione nella parte fissa assorbe l’indennità di coordinamento prevista dall’articolo 21, commi 1 e 2, del Ccnl 21 maggio 2018, ma non assorbe più quella prevista dall’articolo 86, comma 5, dello stesso contratto, disposizione che tuttavia non risulta formalmente disapplicata. Per la Fials, questo aspetto deve essere chiarito in modo esplicito per evitare contenziosi e difformità applicative.
Particolarmente critica è la posizione del sindacato sulla proposta di incremento dell’indennità per l’incarico professionale di base. Secondo la Fials, l’aumento così formulato è “solo potenziale, non esigibile” e rischia di generare aspettative prive di reali tutele. Sul tavolo tecnico, ricorda l’organizzazione, era emersa una convergenza condivisa sulla necessità di valorizzare concretamente questo incarico, che rappresenta uno snodo fondamentale della progressione professionale.
La proposta alternativa della Fials
Per questo, la Fials propone un percorso alternativo: dopo cinque anni dall’ingresso nel Servizio sanitario nazionale e a seguito di valutazioni positive della performance, l’incarico professionale di base dovrebbe trasformarsi “automaticamente” in incarico professionale, con il riconoscimento delle competenze ed esperienze maturate e l’attribuzione di una indennità economica di 4.000 euro. Per rendere il principio realmente esigibile, la Fials chiede inoltre che l’ente o l’azienda siano obbligati ad attribuire l’incarico previa verifica del collegio tecnico, il cui procedimento di valutazione dovrà essere avviato almeno 90 giorni prima della scadenza del quinquennio e concluso immediatamente dopo.
Lavoro straordinario e pronta disponibilità
Sul lavoro straordinario, il sindacato non condivide la proposta di introdurre un plafond economico di 5.000 euro che l’azienda potrebbe discrezionalmente utilizzare per il riconoscimento delle ore aggiuntive. Per la Fials, questa previsione rischia di limitare un diritto e per questo viene chiesta l’eliminazione della soglia, affinché gli incaricati di funzione possano richiedere liberamente il pagamento dello straordinario o i riposi compensativi. Rimane inoltre per il sindacato imprescindibile che non venga introdotta alcuna forma di obbligo per i titolari di incarico di funzione nello svolgimento dei turni di pronta disponibilità, trattandosi di un istituto che non può essere automaticamente connesso alla titolarità dell’incarico.
Sostituzioni e continuità organizzativa
In materia di sostituzioni, il sindacato propone di definire in modo più puntuale le condizioni operative: la nomina del sostituto deve scattare per assenze superiori a 15 giorni, mentre al di sotto di tale soglia la sostituzione deve avvenire in maniera fisiologica. Inoltre, l’incarico di sostituzione deve essere attribuito a dipendenti appartenenti alla medesima area e al medesimo profilo, in possesso dei requisiti necessari. In caso di rotazione, deve essere garantita l’assegnazione a un diverso dipendente, nel rispetto di criteri oggettivi e assicurando continuità nell’erogazione dei servizi attraverso una corretta correlazione tra esperienza e competenza.
Specifiche responsabilità e risorse dedicate
Infine, sul tema delle specifiche responsabilità, la Fials ritiene indispensabile che nella contrattazione integrativa venga indicato in maniera espressa quante risorse debbano essere destinate a questo istituto, così da determinare con trasparenza il quantum economico da riconoscere nelle aree degli operatori e degli assistenti. Considerato che tali risorse insistono sullo stesso fondo degli incarichi, il sindacato ritiene opportuno confermare la previsione normativa già contenuta nell’articolo 22, comma 2, del Ccnl 2022-2024, che fissava al 12% il limite massimo degli incarichi attribuibili a tali aree rispetto a quelli destinati ai professionisti della salute e ai funzionari.
La posizione finale della Fials
La Fials conferma la propria partecipazione al negoziato con “spirito costruttivo”, ma sottolinea come il rinnovo del contratto non possa risolversi in una semplice semplificazione del testo. Secondo il sindacato, servono “scelte coraggiose”, in grado di superare le attuali rigidità e di rendere il sistema degli incarichi uno strumento “davvero accessibile, motivante e capace di riconoscere il valore professionale di chi ogni giorno garantisce il funzionamento del Servizio sanitario nazionale”.