“Comprendo il valore comunicativo delle sintesi giornalistiche e persino il ricorso a espressioni efficaci nel dibattito pubblico, ma quando si affrontano temi di politica farmaceutica ritengo sia utile che il confronto resti ancorato ai dati, alle evidenze tecniche e agli effetti concreti prodotti per i cittadini”. Così il presidente della Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia, Luigi D’Ambrosio Lettieri, risponde, in una nota, alle dichiarazioni del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, riportate dalla stampa, contro la distribuzione di gliptine e gliflozine attraverso le farmacie comunali. Una manovra che avrebbe portato un aumento dei costi, contribuendo ad allargare il disavanzo della sanità pugliese, secondo Decaro, che sarebbe arrivato a definire il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato il “sottosegretario alle farmacie”.
Nella nota di replica, il presidente della Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia sottolinea la volontà di aprire una riflessione si mantenga rigorosamente sul piano istituzionale e tecnico, lontana da ogni contrapposizione politica. E aggiunge: “Se l’espressione ‘sottosegretario alle farmacie’ intende riferirsi al trasferimento di gliptine e gliflozine dalla distribuzione diretta alla distribuzione convenzionata – prosegue – è opportuno ricordare che non siamo di fronte a una misura concepita a vantaggio di una categoria, ma a una scelta di politica sanitaria orientata al buon governo della spesa, al miglioramento dell’accesso alle cure e all’efficienza del sistema”.
D’Ambrosio Lettieri richiama, a tal proposito, le valutazioni tecniche formulate da AIFA, che evidenziano come la revisione del canale distributivo abbia prodotto effetti favorevoli sia sul piano economico sia sotto il profilo organizzativo, migliorando l’accessibilità delle terapie e riducendo oneri indiretti spesso trascurati.
“Come abbiamo già avuto modo di documentare – osserva d’Ambrosio Lettieri – il trasferimento di farmaci dalla distribuzione diretta a quella convenzionata produce benefici che vanno ben oltre la mera imputazione contabile della spesa: maggiore prossimità assistenziale, riduzione degli spostamenti verso strutture ospedaliere, migliore aderenza terapeutica, minori costi sociali e logistici per pazienti e famiglie, soprattutto anziani e soggetti fragili”.
“È inoltre necessario ricordare – prosegue – che il cambio di canale distributivo non modifica il prezzo del farmaco negoziato da AIFA e non determina automaticamente un aumento della spesa complessiva, ma una diversa allocazione tra capitoli di bilancio”.
“I farmacisti garantiscono appropriatezza ed efficienza al sistema delle cure e le farmacie – sottolinea D’Ambrosio Lettieri – rappresentano una rete assistenziale capillare che ogni giorno garantisce accessibilità, continuità terapeutica e presidio del territorio, spesso colmando deficit derivanti da distanze geografiche e fragilità sociali. Per questo motivo, alludere che un provvedimento legislativo orientato a migliorare l’accesso dei cittadini alle terapie abbia una valenza corporativa rischia di rappresentare una lettura non veritiera di una misura coerente con il rafforzamento della sanità territoriale”.
“Sento di esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dal Sottosegretario Gemmato che continua a lavorare proficuamente per avvicinare i farmaci ai cittadini, ridurre i disagi dei pazienti cronici e rendere più efficiente il sistema” “La politica sanitaria – conclude D’Ambrosio Lettieri – merita valutazioni fondate sui dati e sulle evidenze, più che etichette o slogan”.