Alzheimer: un kit per aiutare familiari e operatori a gestire il paziente

Alzheimer: un kit per aiutare familiari e operatori a gestire il paziente

Alzheimer: un kit per aiutare familiari e operatori a gestire il paziente
Una Guida per la gestione quotidiana del paziente, un programma psico-educazionale per tenere sotto controllo l’ansia, un dvd per riflettere su tutti gli aspetti della malattia. Questo il contenuto del kit per caregivers realizzato nell’ambito del Progetto europeo Ring. I malati di Alzheimer sono oltre 500 mila in Italia e 5,4 milioni in Europa.

In assenza di cure efficaci per le persone affette da demenze, purtroppo in costante crescita, diventa fondamentale il ruolo di chi, familiare o operatore socio-sanitario, è chiamato a garantirne 24h un’assistenza globale. La cattiva assistenza, infatti, si traduce con un peggioramento significativo della qualità della vita e della salute del malato, ma anche del personale sanitario (caregiver formale) e familiare (caregiver informale) che lo assistono,

La demenza è uno dei problemi più rilevanti e rappresenta una sfida tra le più impegnative di salute pubblica, infatti il numero di anziani affetti da tale patologia, in costante crescita, è salito a 5,4 milioni in Europa e oltre 500.000 in Italia. Sulla base di tale consapevolezza è nato il Progetto europeo Ring, (TransferRing Supports for Caregivers) di cui la Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende sanitarie della Città di Torino si è fatta promotrice e che ha coinvolto una vasta partnership nazionale (le Asl Torino 1 e Torino 2, il Dipartimento Scienze dell’educazione e della formazione  dell’Università statale torinese, il Centro Maderna di Stresa, la Fondazione Sospiro di Cremona, l’Università Cattolica di Roma) ed europea (l’Università di Transilvania in Romania, la Municipalità di Istanbul in Turchia e la Fondazione Ingema di San Sebastian in Spagna).

La finalità del Progetto, sostenuto dall’Unione Europea, è quella di supportare i caregivers nella loro relazione d’aiuto attraverso un percorso formativo che utilizza un Kit adeguatamente adattato dal punto di vista linguistico e culturale, con diverse valenze: formativa, informativa, di sostegno emotivo.

Tre gli strumenti formativi del Kit, che rispondono a tre bisogni diversi:

– una “Guida per chi si prende cura”, che ha lo scopo di offrire informazioni sul decorso delle demenze (in particolare l’Alzheimer), fornire semplici e concrete indicazioni sull’approccio al malato e sulla gestione di problemi della quotidianità, dare indicazioni per la cura e l’accompagnamento nelle ultime fasi della vita.
– un “Programma psico-educazionale (GAM)”, per il sostegno emotivo con l’ obiettivo di far acquisire al caregiver consapevolezza rispetto alla propria ansia e tensione, per una migliore gestione delle stesse, per aiutarlo a sviluppare un’osservazione “razionale” dei comportamenti problematici messi in atto dalle persone accudite, per fronteggiarli in modo appropriato.
– un dvd, “Caregiving: lampi di verità dal cinema”, contenente frammenti di film che affrontano tematiche quali la cura, l’istituzionalizzazione, la relazione d’aiuto con anziani ammalati e disabili, utilizzato come supporto didattico per una riflessione sui temi trattati dal progetto.

Nell’ambito del Progetto Ring il Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche dell’Università Cattolica-Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” ha promosso il  convegno nazionale “Il malato di Alzheimer e il suo caregiver. La sinergia ottimizza la cura”, che si terrà a Roma il 15 ottobre (Sala delle Colonne, Palazzo Marini, ore 9.00).
 

13 Ottobre 2010

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