Osteopati. Il decreto equipollenze non convince

Osteopati. Il decreto equipollenze non convince

Osteopati. Il decreto equipollenze non convince

Gentile Direttore, è in vigore dal 6 giugno u.s. il Decreto che definisce l’accesso degli osteopati italiani ad Elenco speciale ad esaurimento: modalità che consentirà l’esercizio continuativo della professione per massimo sei anni...

Gentile Direttore,
è in vigore dal 6 giugno u.s. il Decreto che definisce l’accesso degli osteopati italiani ad Elenco speciale ad esaurimento: modalità che consentirà l’esercizio continuativo della professione per massimo sei anni. Ovvero, fintanto che le competenze da verificarsi e le eventuali compensazioni da acquisirsi non determineranno integrazione definitiva in Albo dedicato, soltanto allora con presumibile fiscalità sanitaria anche per gli osteopati e i loro pazienti.

ADOE resta critica nei confronti del testo di legge che, a suo avviso, comporterà limitazioni importanti delle funzioni professionali, un nuovo limbo di incertezze per gli osteopati qualificati e ulteriori rischi di loro conflittualità con altre categorie. Coerentemente, si predisporranno iniziative per il suo miglioramento nelle sedi opportune.

Tra queste, il Maxi-Ordine FNO TSRM PSTRP al cui invito ADOE ha risposto con spirito di servizio fornendo contributo operativo e indicazione delle risorse umane conformi ai propri requisiti statutari di legalità pedagogica e di esercizio. Affinché, la prima fase di valutazione in stretta cooperazione con l’Ordine multi-professionale veda protagoniste le competenze pregresse acquisite ai sensi delle normative vigenti.

Luigi Ciullo
Presidente dell’Associazione Tecnico-Scientifica degli Osteopati Esclusivi (ADOE)

08 Giugno 2026

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