L’Europa difende la medicina generale italiana. Uemo: “Trasformare la medicina di famiglia rischia di smontare un modello eccellenza”

L’Europa difende la medicina generale italiana. Uemo: “Trasformare la medicina di famiglia rischia di smontare un modello eccellenza”

L’Europa difende la medicina generale italiana. Uemo: “Trasformare la medicina di famiglia rischia di smontare un modello eccellenza”

L'organizzazione europea dei medici di famiglia interviene nel dibattito italiano: "I sistemi sanitari più efficaci sono quelli che investono su una medicina generale forte, fondata su relazione stabile e duratura con il cittadino".

L’Unione Europea dei Medici di Medicina Generale e di Famiglia (Uemo), organizzazione fondata nel 1967 che riunisce le rappresentanze dei medici di famiglia di circa venticinque Paesi europei, è intervenuta direttamente sul dibattito italiano relativo alle possibili trasformazioni dei medici di medicina generale nel rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale.

In un appello formale firmato dal presidente Tiago Villanueva e diffuso da Bruxelles l’8 giugno 2026, Uemo esprime preoccupazione per qualsiasi riforma che comprometta i principi fondanti della medicina di famiglia riconosciuti in tutta Europa: la continuità delle cure, il rapporto fiduciario tra medico e paziente, l’autonomia professionale e la prossimità della medicina di comunità.

Un modello di eccellenza da non smontare
Il documento europeo è netto: i sistemi sanitari più efficaci e sostenibili sono quelli che investono su una medicina generale forte, radicata nelle comunità e fondata su una relazione stabile e duratura tra il cittadino e il proprio medico di famiglia. La trasformazione di un modello di medicina generale che non ne tenga conto, avverte Uemo, rischia di alterare profondamente e non in meglio i processi di cura: indebolisce il legame fiduciario, riduce la continuità delle cure (fattore che la letteratura scientifica riconosce come decisivo per migliori esiti di salute), comprime l’autonomia organizzativa e professionale necessaria a rispondere ai bisogni dei territori, rende la professione meno attrattiva per le nuove generazioni e fa lievitare i costi gestionali senza alcuna evidenza di un miglioramento dell’assistenza.

Le sfide reali vanno affrontate rafforzando, non stravolgendo
Uemo indica che le sfide reali della sanità territoriale (carenza di medici, invecchiamento della popolazione, aumento della cronicità, necessità di integrazione multiprofessionale) vanno affrontate rafforzando la medicina generale e dotandola di strumenti organizzativi, tecnologici e professionali adeguati, non stravolgendone la natura. L’organizzazione chiede alle autorità italiane di promuovere un confronto aperto e costruttivo con le organizzazioni che rappresentano la medicina generale, per individuare soluzioni condivise.

La Fimmg: “Un patrimonio che l’Europa ci riconosce”
“Quando l’Europa interviene su una vicenda nazionale, lo fa raramente e mai a cuor leggero”, commenta il Segretario Generale Fimmg Silvestro Scotti. “L’appello di Uemo conferma ciò che Fimmg sostiene da tempo: il nostro modello convenzionale non è una rendita di posizione da smantellare, ma un patrimonio che il resto d’Europa ci riconosce come riferimento. Chi propone di trasformare i medici di famiglia dovrebbe spiegare perché l’Italia dovrebbe muoversi in direzione opposta a ciò che le evidenze e l’esperienza europea indicano. Uemo chiede che si dialoghi con chi i medici di famiglia li rappresenta davvero: è esattamente la sede di confronto che Fimmg rivendica”.

La Fimmg porterà l’appello Uemo all’attenzione dell’Assemblea Nazionale del 13 giugno, come elemento di un quadro che colloca la posizione italiana nel solco delle migliori pratiche europee e come base da cui partire con responsabilità e disponibilità a condividere percorsi in cui “evolvere non significa snaturare”.

08 Giugno 2026

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...