Si è svolto nel capoluogo piemontese il 2° congresso nazionale dei Tecnici della riabilitazione psichiatrica (TeRP). Dal titolo “Transizioni e innovazioni in salute mentale” , l’evento, che si è svolto gli scorsi 5 e 6 giugno, è nato dalla sinergia tra la Commissione di albo nazionale dei Tecnici della riabilitazione psichiatrica e l’Associazione tecnico scientifica AITeRP.
Un appuntamento che, spiega il comunicato, è il frutto di una co-progettazione che unisce le due dimensioni fondamentali di una professione sanitaria: quella scientifica e quella ordinistica. Un percorso condiviso che mette al centro il benessere e la salute mentale della collettività e rafforza il ruolo e l’identità dei Tecnici della riabilitazione psichiatrica all’interno del sistema sanitario.
Al centro: la continuità terapeutica
Al centro del Congresso la richiesta di garantire la continuità terapeutica nei passaggi più delicati del percorso assistenziale in ambito di salute mentale. La prospettiva indicata è quella di progettare percorsi di cura e presa in carico che non si interrompano nei momenti di “transizione”, ma che sappiano accompagnare la persona in modo coerente e continuativo.
“Per la nostra professione – commenta Roberta Famulari, presidente della Commissione di albo nazionale dei TeRP – quando affrontiamo il tema del ‘riordino’, in termini distintivi, è fondamentale partire da una differenziazione concettuale che definisce la nostra identità e le nostre competenze: quella tra ‘salute mentale’ e ‘psichiatria’. La riabilitazione psichiatrica si colloca tra questi due ambiti. Un ponte, dunque, tra la gestione clinica dei sintomi e il recupero concreto del funzionamento nella vita quotidiana della persona”.
“Il TeRP – continua Famulari – con la sua specificità, svolge il suo ruolo strategico proprio in questo spazio: promuove interventi precoci basati sulle evidenze scientifiche che tengono conto della complessità bio-psico-sociale, offrendo alla persona assistita un orizzonte di recovery, di speranza e di reale miglioramento della qualità della vita”.
Un professionista di prossimità
Luca Rossi, presidente AITeRP, ha posto l’accento sul Tecnico della riabilitazione psichiatrica come professionista di prossimità: “Occorre promuovere alleanze trasversali, formazione continua e ascolto attivo delle esperienze vissute”. Nel suo intervento Rossi ha sottolineato come le transizioni, se governate, “da fasi critiche possono diventare nuove opportunità”, e le innovazioni strumenti per una vera partecipazione sociale. “Il Tecnico della riabilitazione psichiatrica, in una proiezione evolutiva, sarà chiamato a coordinare quelle famose transizioni critiche, non solo a erogare interventi”.
La collaborazione tra sistema ordinistico e ricerca
Presente all’apertura dei lavori anche Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, che nel suo intervento ha evidenziato il valore della collaborazione tra sistema ordinistico e la dimensione scientifica delle professioni: “Il futuro delle nostre famiglie professionali risiede nella collaborazione stretta tra il mondo scientifico delle professioni sanitarie e le istituzioni ordinistiche. Senza la documentazione scientifica a fondamento delle conoscenze, una professione non potrà mai considerarsi autonoma ed intellettuale. Per questo gli investimenti devono essere indirizzati con convinzione anche verso la ricerca scientifica”.
Il ruolo primario del TeRP
“Oggi, la riabilitazione psichiatrica rappresenta uno degli aspetti principali negli interventi di salute mentale, in quanto può consentire la continuità della cura e la presa in carico in diversi contesti”. È il commento del Prof. Alberto Siracusano, Presidente del Consiglio superiore di sanità e Psichiatra, intervenuto al congresso dei TeRP. Una centralità che, secondo Siracusano, si riflette direttamente anche nell’evoluzione del ruolo professionale dei Tecnici della riabilitazione psichiatrica: “Il ruolo del Tecnico di riabilitazione psichiatrica negli anni è diventato un ruolo primario, di riferimento”.