Stefani: “Tiriamo dritto, obiettivo è sanità migliore per i veneti”
“La riforma sull’autonomia non è uno ‘spacca Italia’, ma un’opportunità che la Costituzione riconosce ai territori. Il Veneto ha deciso di coglierla e per questo tiriamo dritto senza esitazioni – dichiara Alberto Stefani, presidente della Regione del Veneto, commentando i rilievi della Fondazione Gimbe, emersi durante l’audizione presso la Commissione Affari costituzionali del Senato, sugli schemi di pre-intesa per l’autonomia differenziata, a proposito delle competenze richieste dalle Regioni su tariffe regionali differenziate, gestione autonoma delle risorse statali per edilizia sanitaria e tecnologie, istituzione di fondi sanitari integrativi regionali, assunzioni di personale e riallocazione di risorse nazionali vincolate –. I Veneti hanno diritto ad una sanità migliore, sempre più vicina ai territori e alle esigenze delle persone. L’autonomia è uno strumento per raggiungere questo obiettivo, senza togliere niente a nessuno. Voglio ribadire un principio: equità non significa livellare verso il basso la qualità dei servizi – insiste Stefani -. Stiamo parlando della salute delle persone – conclude il presidente della Regione del Veneto -. La riforma Calderoli non esclude nessuno: ciascuna Regione può scegliere se assumersi più responsabilità o lasciare che a gestire risorse e a prendere decisioni sia Roma. Noi, ancora una volta, faremo gli apripista”.
10 Giugno 2026
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