Pd: “Procedere così significa scegliere consapevolmente di ampliare le disuguaglianze soprattutto in sanità

“I dati presentati oggi dalla Fondazione GIMBE al Senato non lasciano spazio a interpretazioni: le quattro Regioni che chiedono le stesse ulteriori competenze in sanità partono da condizioni radicalmente diverse, e procedere così significa scegliere consapevolmente di ampliare le disuguaglianze già esistenti.

Una Regione inadempiente sui LEA, la Liguria, saldi di mobilità sanitaria che vanno da +645 milioni della Lombardia a -74 milioni della Liguria, oltre il 10% di cittadini che rinunciano alle cure: questi non sono dettagli tecnici, sono la misura concreta di un Servizio sanitario nazionale che già oggi non garantisce gli stessi diritti a tutti. L’aspettativa di vita non può dipendere dal CAP di residenza, e l’autonomia differenziata — così com’è costruita — non fa che rendere quella dipendenza strutturale e irreversibile.

Il problema non è l’autonomia in sé. Il problema è trasferire nuovi poteri senza prima aver definito e finanziato i LEP sanitari, senza costi standard certi, senza un sistema indipendente che misuri gli effetti reali su accesso ed equità. Farlo ora significa dare alle Regioni più forti gli strumenti per rafforzarsi ulteriormente, lasciando quelle più fragili sempre più sole.

La Corte Costituzionale ha già chiarito che ogni funzione va analizzata singolarmente, con istruttorie motivate e garanzie di uniformità dei diritti su tutto il territorio. Queste condizioni oggi non esistono. Chiedere una moratoria fino alla loro definizione non è un atto di ostruzionismo: è l’unica risposta responsabile a chi vuole riformare senza sapere — o senza voler sapere — quali cittadini pagheranno il prezzo”. Così Ilenia Malavasi, deputata Pd e capogruppo in commissione affari sociali

 

10 Giugno 2026

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