Dipendenze, quasi 350mila under 18 hanno usato sostanze illegali. Meloni: “Vecchie dipendenze si intrecciano alle nuove”

Dipendenze, quasi 350mila under 18 hanno usato sostanze illegali. Meloni: “Vecchie dipendenze si intrecciano alle nuove”

Dipendenze, quasi 350mila under 18 hanno usato sostanze illegali. Meloni: “Vecchie dipendenze si intrecciano alle nuove”

La Relazione annuale al Parlamento sulle Dipendenze mostra come il 23% della popolazione scolastica minorenne abbia usato almeno una sostanza illegale nel 2025. La presidente Meloni richiama “un approccio a 360 gradi” per affrontare questi dati e ricorda oltre 160 milioni di euro per SerD, comunità di recupero e prevenzione. LA RELAZIONE

Cannabis e cocaina restano le sostanze illegali più diffuse in Italia, mentre cresce l’attenzione su nuove sostanze psicoattive, uso combinato di sostanze, gioco d’azzardo e dipendenze digitali tra i più giovani. È il quadro che emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026, presentata a Roma dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano.

Mantovano ha parlato di “numeri da pandemia”, sottolineando che “a preoccupare è soprattutto l’aumento dell’uso di cocaina”. Ha poi richiamato anche il disegno di legge, già approvato al Senato e ora all’esame della Camera, che “permette un più ampio ricorso al recupero di comunità in alternativa al carcere”. “La lotta alle dipendenze è una guerra e serve lavoro di squadra”, ha ricordato.

Nel 2025, quasi 350 mila studenti under 18 hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, pari al 23% della popolazione scolastica minorenne. Il dato è in aumento rispetto al 2024, quando si attestava al 20%.

Tra gli studenti di 15-19 anni, dopo la flessione osservata tra il 2022 e il 2024, si registra una ripresa dei consumi di numerose sostanze, tra cui stimolanti, cocaina, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e ketamina. La cannabis, pur restando la sostanza più diffusa tra i giovani, mostra invece un lieve calo.

Resta rilevante anche il fenomeno dell’uso combinato di sostanze, che coinvolge anche gli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica: quasi 180 mila minorenni, pari all’11%, ne hanno fatto uso nel 2025, con prevalenze quasi doppie tra le ragazze.

I dati della cocaina in Italia: 33% dei decessi collegati a droga

La cocaina si conferma una delle sostanze con il maggiore impatto sanitario e sociale nel Paese. Nel 2025, il 33% dei decessi droga-correlati direttamente accertati dalle forze dell’ordine è stato attribuito a questa sostanza, responsabile anche del 32% dei ricoveri ospedalieri correlati al consumo di stupefacenti.

Nel complesso, risultano in lieve aumento le persone in trattamento per uso primario di cocaina o crack. Il 28% degli utenti dei SerD è in carico per uso primario di cocaina/crack, di cui il 3,9% specificamente per crack.

Anche le analisi delle acque reflue urbane, condotte nel 2025 in 38 città italiane, confermano la diffusione della cocaina, indicata come la seconda sostanza psicoattiva illegale più consumata in Italia, con una stima media di circa 11 dosi al giorno ogni mille abitanti. L’analisi del particolato atmosferico PM10, introdotta come strumento innovativo di monitoraggio ambientale, evidenzia inoltre che la cocaina è la sostanza più frequentemente rilevata nell’aerosol urbano, con concentrazioni generalmente più elevate nei giorni feriali.

I dati della cannabis in Italia: lieve calo tra i giovani

Per quanto riguarda la cannabis, i dati del 2025 mostrano un lieve calo dei consumi tra i più giovani: il 18% degli studenti riferisce di averne fatto uso nell’ultimo anno, in diminuzione rispetto al 21% registrato nel 2024. Le analisi delle acque reflue confermano la tendenza, indicando una media di circa 45 dosi giornaliere ogni mille abitanti, in calo rispetto alle 51-52 dosi rilevate negli anni precedenti.

A caratterizzare il mercato dei prodotti a base di cannabis è però la crescente diffusione di preparazioni ad altissima potenza, come estratti, oli, cere e liquidi per sigarette elettroniche, in cui le concentrazioni di THC possono superare l’80-90%.

Nuove Sostanze Psicoattive: 92 circolanti sul territorio nazionale

Prosegue inoltre l’evoluzione del mercato delle Nuove Sostanze Psicoattive. Nel 2025, il Sistema nazionale di allerta rapida per le droghe “NEWS-D” ha identificato 92 NPS circolanti sul territorio nazionale, principalmente appartenenti alle classi dei cannabinoidi sintetici e semi-sintetici, pari al 30%, dei catinoni sintetici, al 17%, delle arilcicloesilamine, al 10%, delle fenetilamine, al 9%, e degli oppioidi sintetici, anch’essi al 9%.

In aumento ricoveri e ospedalizzazioni correlate alla droga

Le reti assistenziali territoriali rappresentano un presidio sempre più centrale nella risposta alle dipendenze, assicurando percorsi integrati di presa in carico, cura, riabilitazione e reinserimento sociale. Nel 2025, i servizi pubblici per le dipendenze hanno avuto in carico 131.328 persone, con un incremento del 3,5% rispetto al 2024, mentre le comunità terapeutiche hanno assistito 25.644 utenti nell’ambito di percorsi residenziali e riabilitativi.

Nello stesso anno, i Pronto Soccorso italiani hanno registrato 9.641 accessi per condizioni direttamente droga-correlate, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente.

Alcol e tabacco: diffusione resta persistente

Accanto all’uso di sostanze illegali, la Relazione segnala la persistente diffusione tra i giovani di alcol e tabacco. Quasi 500 mila studenti minorenni, pari al 31%, hanno fumato tabacco nel corso del 2025, con valori in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. Il consumo episodico eccessivo di alcol continua invece a interessare una quota rilevante di adolescenti: circa 380 mila studenti under 18, pari a un quarto della popolazione scolastica minorenne, riferiscono almeno un episodio di ubriacatura nel corso dell’anno, con una maggiore diffusione tra le studentesse.

Gaming e Gambling

Ai consumi di sostanze si affiancano i comportamenti a rischio legati all’uso delle tecnologie digitali, al gaming e al gambling. Circa 15 mila studenti tra gli 11 e i 13 anni, pari all’1%, presentano comportamenti riconducibili alla social media addiction, in significativo calo rispetto al 2,2% del 2022. Sono invece 111 mila, pari al 7%, gli studenti a rischio di internet gaming disorder, rispetto all’11% del 2022.

Per quanto riguarda il gioco d’azzardo, l’11% degli studenti tra gli 11 e i 13 anni dichiara di aver giocato almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Le stime complessive indicano che oltre 87 mila studenti di questa fascia d’età risultano coinvolti in comportamenti di gioco d’azzardo a rischio o problematici.

Pres. Meloni: “Contro le dipendenze investimento più robusto di sempre: 160 milioni”

Nel suo messaggio in occasione della presentazione della, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato come il fenomeno sia “in evoluzione”: cambiano i consumi, “le vecchie dipendenze si intrecciano alle nuove” ed emergono fragilità e problemi “sconosciuti in passato, non solo tra i più giovani”. Una realtà, ha osservato Meloni, che richiede “un approccio a 360 gradi” e “il coraggio di risposte lungimiranti”.

La premier ha ricordato che, con il Governo, “il sistema nazionale contro le dipendenze può contare sulla dotazione economica più robusta di sempre, oltre 160 milioni di euro solo nel 2025”, risorse destinate a sbloccare le assunzioni nei SerD, sostenere il lavoro delle comunità di recupero, investire nei programmi di prevenzione e garantire la libertà di cura su tutto il territorio. Meloni ha quindi richiamato il “nuovo metodo di lavoro, basato sul confronto e sulla condivisione delle responsabilità” con famiglie, scuole, servizi pubblici, comunità, università, forze di polizia, magistrati e media, annunciando che il lavoro proseguirà anche attraverso il nuovo Piano nazionale sulle dipendenze, “che stiamo definendo e che individuerà gli obiettivi dei prossimi anni”.

L’investimento sui comportamenti a rischio

Cresce, infatti, secondo la Relazione anche l’impegno sul fronte della prevenzione. Nel 2025, le amministrazioni regionali e i dipartimenti delle dipendenze hanno riportato complessivamente 407 progetti di prevenzione rivolti alla popolazione generale, con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado sono stati attivati 380 progetti distribuiti sull’intero territorio nazionale, con un incremento del 16%.

Le iniziative hanno riguardato soprattutto azioni di prevenzione universale e ambientale, finalizzate a rafforzare conoscenze, capacità relazionali e competenze utili a prevenire l’uso di sostanze e altri comportamenti a rischio.

Da mercoledì 24 giugno 2026 è inoltre attivo, dal lunedì al venerdì presso l’Istituto Superiore di Sanità, il Numero Verde Dipendenze: 800 940 789, il servizio anonimo e gratuito dedicato all’ascolto, all’orientamento e all’informazione basata sulle evidenze scientifiche nell’ambito delle dipendenze da sostanze e comportamentali.

Gloria Frezza

24 Giugno 2026

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