Lucca. Due tecnici di radiologia medica sotto accusa: “Operavano senza presenza del medico”

Lucca. Due tecnici di radiologia medica sotto accusa: “Operavano senza presenza del medico”

Lucca. Due tecnici di radiologia medica sotto accusa: “Operavano senza presenza del medico”
Il caso presso l’Asl 2 della città toscana. La Federazione di categoria auspica che si faccia presto chiarezza superando anche in area radiologica, le logiche medico-centriche. Ma intanto invita i professionisti a interessare le amministrazioni perché assicurino “percorsi di giustificazione” del loro operato.

Due Tecnici Sanitari di Radiologia Medica che operano presso l’ASL 2 di Lucca messi sotto accusa (insieme al primario e al direttore sanitario della stessa struttura) per aver operato senza la presenza del medico radiologo; la Federazione Nazionale TSRM prende posizione.
Lo fa attraverso il proprio presidente, Alessandro Beux, con una lettera al Presidente del collegio interprovinciale TSRM di Firenze/Arezzo/Prato/Pistoia/Lucca/Massa Carrara, TSRM dott. Leonardo Capaccioli (collegio di riferimento territoriale), inoltrata per conoscenza al Ministro Renato Balduzzi, a diversi dirigenti del Ministero, al Presidente e all'Assessore alla Salute della Regione Toscana, oltre che ai Presidenti dei Collegi TSRM, nella quale, in attesa del pronunciamento delle autorità competenti, relativamente alle attività di radiologia convenzionale, senza somministrazione di mezzo di contrasto, invita tutti i TSRM, ovunque operanti, a garantire la propria opera professionale, se necessario interessando le amministrazioni di riferimento affinché assicurino gli imprescindibili percorsi di giustificazione.
 
Nella lettera si sottolinea come il TSRM sia l’operatore sanitario abilitato a svolgere in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica.
La lettera termina con un auspicio: "che il caso in questione possa essere riconosciuto dalle autorità competenti quale preziosa occasione per chiarire in modo responsabile e moderno la questione relativa al rapporto professionale tra medico radiologo e TSRM, superando, anche in area radiologica, le logiche medico-centriche, spesso a valenza prevalentemente formale e gerarchica, ma non sempre in grado di garantire contributi sostanziali al sistema sanitario".

25 Febbraio 2013

© Riproduzione riservata

Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità
Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità

Arriva la firma definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’Area Sanità relativa al triennio 2022-2024 che riguarda 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici....

Medici. Dalle risorse alle condizioni di lavoro. Ecco l’Atto d’indirizzo per il rinnovo del contratto 25-27
Medici. Dalle risorse alle condizioni di lavoro. Ecco l’Atto d’indirizzo per il rinnovo del contratto 25-27

È stato adottato ieri dal Comitato di Settore Regioni-Sanità l’“Atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale del triennio 2025-2027 per l’Area della Sanità”, che avvia formalmente il percorso negoziale per...

Età evolutiva. Fnopi-Sipinf rinnovano il protocollo: più competenze e ricerca per l’infermiere pediatrico
Età evolutiva. Fnopi-Sipinf rinnovano il protocollo: più competenze e ricerca per l’infermiere pediatrico

Dalla nascita all’adolescenza, il compito dell'infermiere pediatrico è costruire una relazione educativa e di fiducia che accompagni, nell'ambito del contesto familiare che lo sostiene, il bambino nelle sue fragilità e...

Trapianti e cure di fine della vita. Siaarti: “Quello che è giusto sapere per non perdere fiducia”
Trapianti e cure di fine della vita. Siaarti: “Quello che è giusto sapere per non perdere fiducia”

“È nostro dovere fare ogni sforzo perché non si spezzi la catena di fiducia e solidarietà alla base del SSN e della straordinaria impresa clinica e sociale costituita dai trapianti....