Risultato oltre il preventivato per il piano regionale degli Puglia sulle liste d’attesa. La prima fase dei Piani Aziendali Sperimentali si chiude con un bilancio che supera gli obiettivi fissati: al 30 giugno 2026 sono state recuperate e prese in carico 155.159 prestazioni, circa 30mila in più rispetto al target iniziale. Il piano originariamente aveva assegnato ai dieci enti del Servizio Sanitario Regionale un obiettivo di 124.320 prestazioni e un budget di 15 milioni di euro. A tracciare il bilancio è la Regione stessa in una nota.
Dal bilancio emerge che il sistema ha contattato 230.845 pazienti, anticipato 133.916 prestazioni (128.452 di specialistica e 5.464 ricoveri), 119.085 prestazioni quelle effettivamente già erogate. A fronte di 22.191 assistiti irreperibili e di 55.794 rifiuti complessivi (48.662 di specialistica e 7.132 di ricoveri), sono 39.109 le risposte motivate così suddivise: conferma dell’appuntamento già prenotato (24.393; 62,4%), prestazione già eseguita altrove (8.554; 21,9%), prestazione non più necessaria (5.800; 14,8%).
“A seguito di verifiche interne svolte da parte delle Aziende in fase di chiusura della sperimentazione, è stato possibile rendicontare anche ulteriori attività di erogazione di prestazioni prenotate oltre le soglie di garanzia così da determinare il volume complessivo delle prestazioni erogate o già prese in carico: risulta pari a 155.159 con circa 30.000 prestazioni in più rispetto al target iniziale dei richiami fissati”, spiega la Regione in una nota.
La composizione per classe di priorità delle prestazioni specialistiche erogate conferma che i Piani si sono concentrati sul recupero delle priorità assegnate: le classi U e B, che nel flusso prescrittivo pesano in media circa il 10% del totale, rappresentano il 53% delle prestazioni recuperate.
Tra le prestazioni specialistiche erogate prevalgono la diagnostica per immagini (55.563; 47,3%) e le prime visite (42.956; 36,6%); le altre specialistiche pesano per 18.967 (16,1%). Per singola tipologia i volumi più elevati riguardano la prima visita cardiologica con ECG (6.667), l’ecografia dell’addome completo (4.020), la prima visita urologica (3.502), l’ecocolordoppler cardiaca (3.251) e la prima visita ortopedica (3.239).
L’anticipo medio, calcolato come differenza tra la data del primo appuntamento originario e la data di erogazione anticipata sulle 69.501 prestazioni con anticipo effettivo positivo, è di 142,4 giorni; gli anticipi maggiori si osservano in urologia (243 giorni), neuropsichiatria infantile (230), oculistica (188) e diagnostica per immagini (163).
Tre le indicazioni contenute nella DGR dei Piani sperimentali di abbattimento delle liste d’attesa c’era anche il monitoraggio sull’appropriatezza prescrittiva che le aziende sanitarie hanno avviato. L’incrocio delle 3.565 prestazioni con codice U recuperate, con le linee guida del manuale AGENAS sull’appropriatezza prescrittiva, mostra che 1.233 (34,6%) sono inappropriate rispetto all’urgenza.
Inoltre è stato possibile verificare che il 25% delle prestazioni recuperate con codice U (da erogare in 3 giorni) è stato registrato al CUP oltre 4 giorni dopo la prescrizione e il 21% delle prestazioni con codice B (da erogare in 10 giorni) è stato registrato al CUP oltre 11 giorni dopo la prescrizione.
Complessivamente, considerando il periodo che va da febbraio a giugno interessato dai Piani sperimentali, il volume di nuove prescrizioni di primo accesso è diminuito del 10% in media in tutte le province.
In parallelo, si sta conducendo una attività di monitoraggio ufficiale ex-ante dei tempi di attesa, disponibile per i mesi da gennaio ad aprile 2026, dalla quale si evincono iniziali segni di miglioramento: a livello regionale la quota di prestazioni prenotate entro soglia cresce nelle tre classi a maggiore priorità:
- Visite urgenti U prenotate entro soglia passano dal 33,63% al 38,58% (+4,95 punti),
- Visite brevi B prenotate entro la tempistica corretta passano dal 34,67% al 41,24% (+6,57 punti, il recupero più marcato).
Le prestazioni più critiche, per volumi elevati e tempi di attesa, nelle classi U e B sono: prima visita cardiologica, prima visita dermatologica, prima visita endocrinologica, ecografia dell’addome e prima visita ortopedica.
“In conclusione, i Piani Aziendali Sperimentali hanno raggiunto e superato l’obiettivo assegnato dalla Giunta regionale di recupero delle prestazioni prenotate fuori soglia, con oltre la metà delle prestazioni riguardanti prenotazioni effettuate nel corso del 2026 e hanno anche consentito di acquisire informazioni sui modelli organizzativi aziendali, dati sulle principali criticità nella risposta ai cittadini e indicazioni circa gli interventi prioritari da attivare nella seconda parte dell’anno”.
I Piani proseguiranno quindi fino al 31.12.2026: insieme al recupero delle prestazioni prenotate fuori soglia, alle Aziende sanitarie sarà richiesto di elaborare un nuovo piano per migliorare i tempi di attesa sulle nuove prescrizioni, concentrando le risorse di riorganizzazione sulle discipline che sono risultate più critiche: cardiologia, dermatologia, ortopedia, endocrinologia, urologia, oculistica; dovranno essere attivate modalità facilitate di accesso dei pazienti con malattia tumorale verso i Centri di Orientamento Oncologico e la presa in carico dei percorsi di follow up, così come percorsi di garanzia per le prestazioni con codice di urgenza.
Il recall sarà reso una funzione ordinaria, con presidio continuo delle liste di prenotazioni fuori soglia e richiami programmati prima dell’appuntamento.
In parallelo, fa sapere la Regione, si agirà sul miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva, su due livelli: un tavolo regionale per la definizione di indirizzi e linee guida per ambito assistenziale; audit e verifiche nei distretti socio-sanitari e nelle aziende sanitarie. Saranno inoltre implementati meccanismi di allerta sui sistemi informativi che supportino i prescrittori.