FIALS: “Serve l’ultimo miglio per valorizzare davvero i professionisti”

“Apprezziamo lo sforzo compiuto dall’ARAN nel rielaborare il testo e nel recepire molte delle proposte avanzate dalla FIALS. È un segnale importante che conferma il valore del confronto. Tuttavia, il percorso non può dirsi concluso: rimangono questioni decisive sulle quali è necessario un ulteriore cambio di passo affinché questo rinnovo contrattuale rappresenti una reale occasione di valorizzazione delle professioni sanitarie e di rafforzamento del Servizio sanitario nazionale”, FIALS riconosce lo sforzo compiuto dall’Agenzia nella rielaborazione del testo contrattuale e nel recepimento di molte delle proposte avanzate dal sindacato, ma sottolinea che restano ancora aperte questioni decisive.

Relazioni sindacali e applicazione uniforme del contratto

Tra gli elementi considerati maggiormente positivi, la FIALS evidenzia il rafforzamento del sistema delle relazioni sindacali. In particolare, la previsione che impone alle Regioni di emanare entro termini definiti le linee generali di indirizzo viene valutata come un passo avanti significativo verso un’applicazione più uniforme del contratto sul territorio nazionale.

Per il sindacato, tuttavia, questa innovazione deve essere accompagnata dall’istituzione di un organismo nazionale di monitoraggio e verifica, incaricato di controllare il rispetto delle tempistiche e valutare l’effettiva applicazione delle disposizioni contrattuali nelle diverse realtà regionali.

Secondo la FIALS, un contratto nazionale deve garantire diritti uniformi ai lavoratori, indipendentemente dal territorio in cui prestano servizio.

Inclusione, disabilità e pari opportunità

Nel corso della trattativa, la FIALS ha richiamato anche il tema dell’inclusione. Il sindacato chiede che l’informazione sindacale comprenda gli andamenti occupazionali delle persone con disabilità e il rispetto delle quote riservate alle categorie protette.

Per la FIALS, la piena valorizzazione del lavoro passa anche attraverso politiche concrete di inclusione e pari opportunità, capaci di rendere il Servizio sanitario nazionale un ambiente più equo e attento alla tutela di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.

Innovazione digitale, intelligenza artificiale e mentorship

Un altro capitolo centrale riguarda l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro. La FIALS ritiene fondamentale che il contratto accompagni i processi di innovazione organizzativa e digitale, prevedendo esplicitamente percorsi di mentorship e accompagnamento professionale dedicati anche all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Per il sindacato, la transizione digitale non deve essere subita dai lavoratori, ma deve diventare un’opportunità per far crescere le competenze e migliorare la qualità dell’assistenza.

Ordinamento professionale: riconoscere nuovi profili

La FIALS accoglie con favore il percorso di revisione dell’ordinamento professionale, che introduce nuovi profili e restituisce dignità e riconoscimento a lavoratori che per anni hanno operato nel Servizio sanitario nazionale senza un adeguato inquadramento contrattuale.

Il nuovo assetto, tuttavia, secondo il sindacato necessita ancora di interventi di coordinamento e completamento. In particolare, la FIALS chiede di reinserire tra i nuovi profili alcune figure presenti nelle declaratorie ma non nell’articolato contrattuale, come l’ASO, e di integrare il riconoscimento delle attività svolte da professionalità già operative nelle aziende sanitarie, come il Necroforo.

Autista Soccorritore, una questione ancora aperta

Resta aperta anche la questione dell’Autista Soccorritore. La FIALS ribadisce che l’attuale formulazione non risponde pienamente alle richieste avanzate dal sindacato e rischia di lasciare irrisolto un problema atteso da anni.

Per il sindacato, è necessario che le Regioni arrivino finalmente all’approvazione del decreto istitutivo del profilo professionale dell’Autista Soccorritore, così da consentirne il corretto inserimento nel nuovo ordinamento contrattuale.

Una figura determinante nel sistema dell’emergenza-urgenza, sostiene la FIALS, deve vedere riconosciute le proprie competenze, responsabilità e tutele economiche, comprese le indennità previste per chi opera nei servizi di emergenza e nella tutela del malato. Il sindacato richiama il percorso già seguito per l’assistente infermiere, chiedendo che venga completato anche per questa professionalità.

Incarichi di funzione, straordinari e pronta disponibilità

Ampio spazio è stato dedicato al sistema degli incarichi di funzione, che continua a rappresentare uno dei punti più delicati della trattativa. Secondo la FIALS, il testo contiene ancora previsioni insufficienti rispetto alle aspettative dei professionisti che assumono responsabilità organizzative e professionali sempre più rilevanti.

Il sindacato ribadisce che chi ricopre un incarico di funzione non può essere privato del diritto al riconoscimento del lavoro straordinario o dei riposi compensativi a giornata previsti dalla normativa vigente.

Per la FIALS, il limite deve essere rappresentato esclusivamente dalle risorse definite nella contrattazione integrativa e dal budget assegnato alle aziende, chiamate a garantire le necessarie coperture economiche.

Allo stesso modo, il sindacato giudica inaccettabile l’ipotesi di rendere obbligatoria la pronta disponibilità per gli incaricati di funzione, perché determinerebbe un aggravio delle responsabilità senza un corrispondente riconoscimento.

Trasparenza nel conferimento e nella sostituzione degli incarichi

Sul piano della trasparenza amministrativa, la FIALS chiede che il conferimento e la sostituzione degli incarichi avvengano attraverso procedure oggettive e verificabili.

Le sostituzioni, secondo il sindacato, devono essere affidate prioritariamente a professionisti appartenenti al medesimo profilo e alla medesima area, selezionati mediante graduatorie vigenti o manifestazioni di interesse interne. L’obiettivo è valorizzare il merito ed evitare qualsiasi possibile discrezionalità.

Anche la rotazione degli incarichi deve essere effettiva e garantire una reale alternanza tra i professionisti.

Formazione, diritto allo studio e 150 ore

Grande attenzione è stata riservata anche alla formazione e alla crescita professionale. La FIALS collega la valorizzazione della formazione al diritto allo studio e propone di ampliare la platea dei lavoratori che possono beneficiare delle 150 ore annue.

Il sindacato chiede inoltre di incrementare la percentuale degli aventi diritto e le ore concesse, riconoscendo pienamente le ore di tirocinio come parte integrante del percorso formativo, così da superare ogni incertezza interpretativa.

Conciliazione vita-lavoro, part-time e congedi

Anche la conciliazione tra vita lavorativa e vita privata rappresenta una priorità del confronto. La FIALS propone un rafforzamento della disciplina del part-time, con maggiore attenzione alle situazioni personali e familiari documentate e ai lavoratori con figli minori.

In particolare, il sindacato chiede di dare priorità non solo in base al numero dei minori, ma anche all’età dei figli. Allo stesso tempo, ritiene necessario chiarire alcune disposizioni sui congedi, affinché il testo contrattuale risulti pienamente coerente con il quadro normativo vigente.

Lauree magistrali cliniche ed Elevata Qualificazione

Sul fronte dello sviluppo professionale, la FIALS conferma il proprio sostegno all’introduzione delle lauree magistrali cliniche e alla valorizzazione dei professionisti che investono nella formazione universitaria.

Per questo, il sindacato propone una revisione dei requisiti di accesso all’Area di Elevata Qualificazione, eliminando il vincolo dell’esperienza nell’incarico di funzione per i professionisti in possesso della laurea magistrale.

Secondo la FIALS, l’accesso alle posizioni di elevata qualificazione non può risultare più restrittivo rispetto ai requisiti oggi richiesti per l’accesso alla dirigenza delle professioni sanitarie.

Tavoli tecnici su indennità, welfare e benessere organizzativo

La FIALS chiede infine che la pausa estiva non interrompa il percorso negoziale. Il sindacato sollecita fin da ora la calendarizzazione dei tavoli tecnici dedicati a conciliazione vita-lavoro, indennità e welfare contrattuale.

Si tratta, per la FIALS, di elementi strategici per migliorare il benessere organizzativo e rendere il Servizio sanitario nazionale più attrattivo per i professionisti.

Carbone: “Il contratto deve avere il coraggio di compiere l’ultimo miglio”

Il Segretario generale della FIALS, Giuseppe Carbone, riconosce i risultati ottenuti nel confronto con ARAN, ma ribadisce la necessità di completare il percorso con interventi più incisivi.

“Il confronto con l’ARAN sta producendo alcuni risultati importanti e diversi miglioramenti del testo sono il frutto delle proposte avanzate dalla FIALS in questi mesi”, conclude Carbone. “Ma il contratto dovrà avere il coraggio di compiere l’ultimo miglio: valorizzare realmente competenze, responsabilità, formazione e diritti dei professionisti della sanità”.

La FIALS conferma quindi la volontà di proseguire il negoziato con spirito costruttivo, ma anche con determinazione, affinché il rinnovo del CCNL possa rappresentare una vera svolta per chi ogni giorno garantisce il funzionamento del Servizio sanitario nazionale.

08 Luglio 2026

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