Elezioni regionali. Zingaretti nel Lazio, Maroni in Lombardia e Di Laura Frattura in Molise

Elezioni regionali. Zingaretti nel Lazio, Maroni in Lombardia e Di Laura Frattura in Molise

Elezioni regionali. Zingaretti nel Lazio, Maroni in Lombardia e Di Laura Frattura in Molise
Con la vittoria dell’esponente della Lega si consolida l’asse del Nord a guida leghista. Mentre le altre due regioni del centro sud, dove si è votato domenica e lunedì, passano dal centro destra al centro sinistra. Zingaretti e Maroni: "II presidente della Conferenza delle Regioni sieda di diritto in Consiglio dei ministri a Roma".

Concluso lo spoglio anche per le tre regioni al voto dopo la chiusura anticipata delle rispettive legislature locali. In Lombardia si è affermato il leader della Lega Nord, alleato col Pdl, Roberto Maroni con il 42,8% dei voti, che ha battuto il candidato del centro sinistra Umberto Ambrosoli, fermo al 38,2%.
 
Nel Lazio è invece l’ex presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti, del centro sinistra, a vincere con quasi 12 punti di distacco su Francesco Storace che capeggiava la coalizione di centro destra. Alla fine 40,6% dei voti a Zingaretti e 29,2% a Storace.
 
In Molise altro ribaltamento di colore al governo con la vittoria di Paolo Di Laura Frattura del centro sinistra, contro il presidente dimissionario uscente Michele Iorio del centro destra. In questo caso il distacco è ancora più netto: 44,7% al primo e 25,8% al secondo.
 
Nelle prime dichiarazioni dopo la vittoria si è registrato un inedito asse a distanza tra Maroni e Zingaretti, uniti nella proposta di porre subito la questione di un cambio di rotta nei rapporti tra Roma e le capitali regionali. E per farlo i due propongono che il Presidente di turno della Conferenza delle Regioni, attualmente Vasco Errani, sieda di diritto in Consiglio dei Ministri a Roma per dare voce alle Regioni ed essere fattore di garanzia di coordinamento delle politiche nazionali e regionali.
Una proposta forte che, tuttavia, vista la situazione post elettorale e la conseguente incertezza su chi e come governerà il Paese, difficilmente potrà trovare una rapida risposta.
 

27 Febbraio 2013

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