Riforma delle professioni sanitarie. Dalla formazione sull’IA al rientro di alcuni sanitari radiati: ecco le novità approvate in Commissione

Riforma delle professioni sanitarie. Dalla formazione sull’IA al rientro di alcuni sanitari radiati: ecco le novità approvate in Commissione

Riforma delle professioni sanitarie. Dalla formazione sull’IA al rientro di alcuni sanitari radiati: ecco le novità approvate in Commissione

Tra le novità approvate ieri in Affari Social, corsi sulla sanità digitale e sull'intelligenza artificiale, un linguaggio infermieristico standardizzato, più integrazione tra professionisti e una procedura straordinaria per la reiscrizione di alcuni sanitari radiati durante la pandemia.

Via libera della Commissione Affari Sociali della Camera a una serie di emendamenti al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie e sulla responsabilità professionale degli operatori sanitari. Le modifiche approvate intervengono su diverse materie: dalla formazione digitale all’organizzazione delle professioni, fino a una norma destinata ad alimentare il dibattito politico, quella che – come anticipavamo ieri – consente, in determinati casi, la richiesta di reiscrizione all’albo da parte di sanitari radiati durante la pandemia.

Una delle novità riguarda la formazione del personale sanitario. Il Governo viene infatti delegato a promuovere l’attivazione di corsi regionali dedicati alla digitalizzazione della sanità pubblica, con l’obiettivo di far acquisire agli operatori competenze anche sull’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale. La misura si inserisce nel più ampio processo di trasformazione digitale del Servizio sanitario nazionale e punta a preparare medici, infermieri e altri professionisti all’impiego delle nuove tecnologie nella pratica clinica e organizzativa.

Un secondo emendamento introduce il principio di un linguaggio infermieristico standardizzato. In termini pratici, significa definire una terminologia comune per documentare l’attività assistenziale, così da rendere le informazioni prodotte dagli infermieri uniformi e pienamente integrabili nel Fascicolo sanitario elettronico. L’obiettivo è migliorare la condivisione dei dati tra i diversi professionisti e rendere più efficace la continuità delle cure.

Le modifiche approvate rafforzano anche l’integrazione tra le diverse figure sanitarie nella promozione dell’attività fisica. Il Governo dovrà individuare criteri per costruire un sistema di collaborazione tra specialisti in medicina dello sport, medici di medicina generale, pediatri e fisioterapisti, riconoscendo l’esercizio fisico strutturato come uno strumento di prevenzione e di tutela della salute. I percorsi dovranno essere definiti attraverso protocolli basati sulle linee guida della Federazione medico sportiva italiana e validati dall’Istituto superiore di sanità.

Sul fronte ordinistico, viene esteso al Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi il sistema del voto ponderato già previsto per altri ordini professionali. In sostanza, nelle deliberazioni del Consiglio nazionale il peso del voto dei singoli rappresentanti sarà proporzionato alla consistenza numerica degli iscritti agli ordini territoriali che rappresentano, con l’obiettivo di rendere la rappresentanza più aderente alla reale distribuzione della professione sul territorio.

L’intervento più rilevante riguarda però l’introduzione di un nuovo articolo 42-bis nel regolamento degli Ordini delle professioni sanitarie. La norma prevede una procedura straordinaria che consente ad alcuni sanitari radiati dall’albo di chiedere la reiscrizione.

La possibilità è riservata ai professionisti radiati per fatti non dolosi commessi durante il periodo di applicazione della disciplina emergenziale introdotta con il decreto-legge n. 44 del 2021 e che, secondo il testo approvato, siano stati la diretta conseguenza delle limitate conoscenze scientifiche disponibili sul Sars-CoV-2 e sulle relative terapie, della carenza di personale e di risorse durante l’emergenza e dell’impiego di personale non specializzato chiamato a fronteggiare una situazione eccezionale.

La domanda dovrà essere presentata entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Se la radiazione è stata disposta in conseguenza di una condanna penale, la reiscrizione sarà possibile solo dopo l’intervenuta riabilitazione, da richiedere anch’essa entro sessanta giorni. Il testo precisa, inoltre, che l’eventuale reiscrizione non darà diritto ad alcun risarcimento o indennizzo per il periodo in cui il professionista è rimasto radiato.

15 Luglio 2026

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