Le liste d’attesa e i dati del I semestre 2026. Singolarità o cambiamento epidemiologico?

Le liste d’attesa e i dati del I semestre 2026. Singolarità o cambiamento epidemiologico?

Le liste d’attesa e i dati del I semestre 2026. Singolarità o cambiamento epidemiologico?

Gentile Direttore, ieri, sono state rese note le risultanti del monitoraggio delle liste di attesa, relativamente al primo semestre 2026. Il sistema, nel suo complesso, registra un avanzamento in termini di capacità di risposta, seppure permangano ancora ampie criticità...

Gentile Direttore,
ieri, sono state rese note le risultanti del monitoraggio delle liste di attesa, relativamente al primo semestre 2026. Il sistema, nel suo complesso, registra un avanzamento in termini di capacità di risposta, seppure permangano ancora ampie criticità. La passione per l’analisi matematica ci rappresenta, tuttavia, alcuni elementi che meritano una caratterizzazione o una spiegazione parimenti logica.

Allo stato attuale, analizzando i valori assoluti delle prenotazioni assunte dai diversi contesti regionali, viene fuori una singolare eterogeneità quantitativa che merita opportuni approfondimenti.

Per dare un senso a tale rappresentazione, abbiamo assunto due prestazioni ambulatoriali bersaglio, una prima visita (cardiologica) e un esame strumentale (colonscopia), in relazione ad alcune regioni target.

Le prenotazioni rappresentano la domanda di prestazioni ambulatoriali. Si dà per scontato che la condizione di salute della popolazione italiana produca, con minime variazioni, lo stesso flusso di accesso al SSN. Ma non è così. In alcune regioni, stando ai dati della piattaforma nazionale, si registrerebbero massivi accessi al SSN, mentre in altre la pressione è notevolmente inferiore.

Passiamo alle rappresentazioni numeriche e alla relativa grafica.

Le tabelle, relative alle regioni bersaglio, rilevano quanto il tasso di prenotazione sia significativamente variabile. Per la prima visita cardiologica, esso varia dal 14,68 per 1.000 abitanti della Lombardia alle 29,35 dell’Emilia-Romagna. Per la colonscopia, la variazione è ancora più incisiva: da 1.09 della Lombardia alle 8,22 dell’Abruzzo. Le variazioni percentuali sulle basi massime (base max) arrivano sino al – 86,76 % (per la colonscopia) e sino al – 49,96 % per la prima visita cardiologica.

Informazioni numeriche che pongono alcuni quesiti.

1) Perché alcuni SSR rilevano flussi di prenotazioni così alte rispetto ad altre?
2) E’ in corso un cambiamento dell’epidemiologia nazionale?
3) Vi è una diversa gestione delle inappropriatezze prescrittive?
4) La costruzione dei flussi avviene in modalità diversa?
5) L’analisi comparativa tra le regioni, se rapportata ai flussi di prenotazione per abitante residente, farebbe emergere esiti molto diversi da quelli commentati nei diversi contesti informativi?

Riteniamo che sia questo il livello di studio sul quale gli analisti del SSN e gli esperti del settore dovranno concentrarsi nei prossimi mesi. Singolarità che al momento rendono parziale l’opera di comparazione e la rappresentazione dell’andamento generale delle liste di attesa.

Gianni Di Giacomantonio
Docente a contratto Università di Teramo
Dirigente ASL Teramo

22 Luglio 2026

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