Puglia. Penstassuglia incontra i sindacati della medicina convenzionata. Il confronto riparte

Puglia. Penstassuglia incontra i sindacati della medicina convenzionata. Il confronto riparte

Puglia. Penstassuglia incontra i sindacati della medicina convenzionata. Il confronto riparte

Interrotte le azioni di proteste, ma i sindacati ora chiedono fatti e rispetto. Cafagna (Smi): “Non è più accettabile che delibere, circolari e atti amministrativi vengano calati dall’alto. La medicina generale non può essere governata senza il coinvolgimento dei medici”.

Dopo settimane di tensione, riparte il confronto tra i medici convenzionati pugliesi e la Regione. L’incontro di ieri tra i sindacati e l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, ha rappresentato un momento importante tanto che i sindacati hanno deciso di sospendere temporaneamente le iniziative di protesta. “Non perché siano venute meno le ragioni della nostra mobilitazione, ma perché abbiamo ricevuto un impegno preciso: si cambierà metodo, ch’è il vero nodo della questione”, spiega Mariano Cafagna, segretario regionale Smi Puglia.

“Negli ultimi mesi – aggiunge Cafagna – sono troppe le decisioni che incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro dei medici e che sono state assunte senza un reale confronto preventivo con chi opera ogni giorno sul territorio. Non è più accettabile che delibere, circolari e atti amministrativi vengano calati dall’alto, salvo poi chiedere ai sindacati di prenderne semplicemente atto”.

“La medicina generale – aggiunge il segretario regionale Smi Puglia – non può essere governata senza il coinvolgimento dei medici. Abbiamo chiesto che il confronto torni ad essere stabile, preventivo e sostanziale. Le organizzazioni sindacali devono essere parte del processo decisionale prima dell’adozione degli atti, non dopo. Solo così si evitano errori organizzativi che inevitabilmente ricadono sui professionisti e, soprattutto, sui cittadini”.

La Regione Puglia, spiega lo Smi, ha assunto l’impegno di condividere con le rappresentanze sindacali i principali provvedimenti riguardanti la medicina territoriale, dalla riorganizzazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali fino al riassetto delle Case della Comunità. “Valuteremo, poi, i fatti. Manterremo un atteggiamento responsabile e costruttivo, ma anche fermo. La sospensione della protesta non significa abbassare la guardia. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti trovino una concreta applicazione”.

“La sanità pugliese – conclude Cafagna – ha bisogno di una medicina territoriale forte, valorizzata e realmente ascoltata. Per costruirla servono dialogo, rispetto dei ruoli e condivisione delle scelte. Solo così sarà possibile restituire fiducia ai medici e garantire ai cittadini un servizio sanitario efficiente, moderno e vicino ai loro bisogni”.

06 Agosto 2026

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